
Via libera al secondo pacchetto di contenimento dei costi sanitari: dopo il Nazionale ora anche il Consiglio degli Stati ha approvato all’unanimità le proposte della Conferenza di conciliazione che appiana le ultime due divergenze – minori – che ancora opponevano i due rami del Parlamento.
Contrariamente a quanto auspicava il Nazionale, gli assicuratori potranno utilizzare i dati delle fatture soltanto per informare i loro assicurati (e non i fornitori di prestazioni), specificamente su prestazioni più economiche, modelli assicurativi più adatti o misure preventive. Da notare che nel progetto non figura più l’introduzione delle reti di cure coordinate, dopo il “no” emerso nelle scorse sedute da entrambe le camere. Il dossier è pronto per le votazioni finali. I principali punti del progetto non erano contestati, ed erano già stati adottati dei due consigli nelle passate sedute. Tra le misure adottate, alcune riguardano i farmaci, dove il potenziale di risparmio è stimato in circa 400 milioni di franchi.
Tra le altre novità: le donne incinta non dovranno pagare spese sanitarie una volta che un medico o un’ostetrica ha accertato la loro gravidanza. Attualmente le future mamme sono esentate dalla partecipazione ai costi solo a partire dalla tredicesima settimana.