• Gio. Mar 27th, 2025

“Come Campagna per la salute mentale non vogliamo fare solo l’elenco di ciò che non va: vogliamo trasformare l’indignazione e la sofferenza in capacità di sperimentare e innovare, per recuperare l’energia di cambiamento che rende effettivi i diritti di tutti”.

Lo ha detto don Virginio Colmegna, responsabile della Casa della carità di Milano e presidente della Campagna per la salute mentale, il coordinamento lombardo, che raduna le diverse e integrate forze sociali e civili impegnate in Lombardia sul tema della fragilità psichica. Al Palazzo Pirelli di Milano si è tenuto, alla presenza dell’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, l’incontro di avvio del percorso di co-programmazione e co-progettazione sul tema della salute mentale, promosso dalla stessa Regione. Il coordinamento chiede che sia confermata la centralità dell’integrazione sociosanitaria e vuole un potenziamento dei servizi territoriali, con la presenza di operatori della salute mentale nelle Case di comunità. Propone un investimento nella prevenzione primaria, in modo particolare per la salute mentale dei giovani, potenziando gli organici oggi in gravissima sofferenza.

Chiede una garanzia nel diritto alla salute mentale per le persone ristrette negli istituti penitenziari e tutela della salute mentale per le persone migranti che, senza aver commesso alcun reato, sono ristrette nei centri di permanenza temporanea. “La Campagna non farà mancare il suo supporto al percorso di co-progettazione, ma anche le critiche, se necessarie, e le sue sollecitazioni, stimolando la partecipazione, mobilitando tutti i soggetti interessati e contrastando con forza gli orientamenti che puntano a una nuova istituzionalizzazione della malattia mentale” ha aggiunto don Colmegna.

L’assessore Bertolaso ha spiegato che “le risorse sono affidate a livello nazionale, con vincoli e condizionamenti nella spesa. Sarebbe molto più facile poter contare su budget a livello regionale per poi distribuire le risorse secondo le priorità di intervento individuate: purtroppo non lo possiamo fare perché ci sono vincoli”. Nei mesi passati, sono sono svolte sul tema della salute mentale una serie di assemblee cittadine in sei capoluoghi lombardi: Bergamo, Brescia, Lecco, Lodi, Mantova e Milano. “Da queste assemblee, che hanno visto un’ampia partecipazione, sono emerse esperienze importanti e iniziative territoriali pregevoli, che potremo replicare” ha sostenuto don Colmegna. 

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