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video Tumore, problema emergente nei Paesi in via di sviluppo- prof. S. Cascinu, AIOM #asco13

 

Intervista al prof. Stefano Cascinu, presidente AIOM, in occasione del congresso americano di oncologia ASCO di Chicago. L'Italia investe meno risorse in salute rispetto ad altri Paesi, ma ottiene risultati migliori. Perché il nostro sistema, basato sul principio di universalità, è efficiente, grazie all'uso appropriato delle terapie, a servizi territoriali diffusi e alle eccellenze ospedaliere.

Si colloca infatti al 12° posto fra i 27 Paesi europei per il più basso indice di mortalità per tutti i tipi di cancro (Italia: 212 -- Europa: 230). Ma i programmi di prevenzione oncologica nel nostro Paese sono troppo pochi e hanno spesso un ruolo marginale, anche se si traducono nel lungo termine in milioni di vite salvate. E' già partito il progetto AIOM sugli screening mammografici che coinvolge 5 Università per sensibilizzare le studentesse sull'importanza di sottoporsi ai controlli. I tagli legati alla spending review rischiano di compromettere gli equilibri su cui si basa l'efficienza del nostro modello assistenziale. È necessario quindi individuare nuove risorse da investire in progetti di prevenzione e per favorire l'accesso ai trattamenti innovativi che presentano costi elevati. E opportunità importanti possono essere offerte da una migliore appropriatezza, da una maggiore efficienza organizzativa delle strutture, dal ridurre esami inappropriati e dai biosimilari, farmaci simili ma non uguali agli originali biotecnologici. Il tema della sostenibilità è al centro dell'agenda del 49° Congresso dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO), il più importante appuntamento mondiale di oncologia in corso a Chicago fino al 4 giugno, con la partecipazione di oltre 30.000 specialisti