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video Sclerosi multipla, Progetto PDTA è esempio in Italia-intervista al dott. S. Morgagni, Torino

 

Intervista al dottor Sergio Morgagni, Direttore Generale Sanità Piemonte.

E' stato presentato presso l'Assessorato alla Salute della Regione Piemonte il primo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) strutturato sulla sclerosi multipla, messo a punto presso il Centro di Riferimento Regionale per la Sclerosi Multipla (CReSM) dell'A.O.U. San Luigi Gonzaga di Orbassano (TO). Obiettivo: creare una "strada" codificata per la gestione del paziente con sclerosi multipla, che consenta al tempo stesso di migliorare l'assistenza e ottimizzare l'uso delle risorse sanitarie.



L'iniziativa gode del patrocinio della Regione Piemonte ed è stata insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica, un prestigioso riconoscimento istituzionale che intende premiare l'utilità sociale del lavoro svolto dal personale dell'Azienda Ospedaliera di Orbassano nell'innovare i processi sanitari a tutela dei pazienti e della sostenibilità delle cure.

"Si tratta di un progetto che, per la complessità della patologia coinvolta, ha risvolti importanti per il Servizio Sanitario piemontese, specialmente in un momento di attenzione alla razionalizzazione delle risorse. -- dichiara Sergio Morgagni, Direttore Generale Sanità Piemonte -- E' quindi auspicabile che questo sia solo il primo passo di un continuo miglioramento della nostra offerta assistenziale nella sclerosi multipla, grazie al confronto costante tra competenze cliniche e manageriali".

La messa a punto del PDTA presso l'A.O.U. San Luigi Gonzaga di Orbassano ha visto una fase iniziale di studio durata un anno e mezzo, realizzata da SDA Bocconi con il contributo incondizionato di Biogen Idec, che ha analizzato le implicazioni gestionali della presa in carico delle persone affette da sclerosi multipla. Oltre al team di neurologi del CReSM, la ricerca ha coinvolto la Direzione Generale e quella Sanitaria e diverse altre strutture manageriali ospedaliere, al fine di mettere clinici e manager a confronto per migliorare la qualità dell'assistenza. Obiettivo di questa prima fase: fotografare il percorso del paziente dal suo primo contatto con la struttura ospedaliera e lungo tutto l'iter di diagnosi, terapia e follow-up, per mettere a fuoco gli snodi critici e misurare l'efficacia e la qualità dell'assistenza fornita.