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Video Sclerosi Multipla, la parola ai pazienti- intervista a Marco Voleri

È dal suo pubblico che Marco Voleri trova la forza di andare oltre la malattia e di continuare a misurarsi col palcoscenico. Grintoso e tenace, il trentasettenne cantante lirico livornese ha talento e passione da vendere a dispetto della sclerosi multipla che gli è stata diagnosticata.

Un colpo, una "tegola" come lui stesso la definisce, quella diagnosi arrivata nel momento della scalata al successo. Eppure sarà che nell'ambiente della lirica le leggi darwiniane della selezione sono spietate, o sarà per via delle sue origini toscane, fatto sta che Marco si proietta verso il futuro: un viaggio alle Maldive, il piano bar, i consigli del suo insegnante e come niente si ritrova al Conservatorio Verdi e poi all'Accademia della Scala. Il suo sogno, la musica, prende forma: in pochi anni lavora accanto ad alcune delle più belle voci della lirica attuale. Poi poco prima di un'importante interpretazione (Beppe in Pagliacci) accade l'imprevedibile. «Il 19 luglio del 2006 mi svegliai con un formicolio pazzesco alla gamba, al braccio e alla metà destra del viso -- racconta Voleri -- è stato l'inizio di un tunnel fatto di visite neurologiche, risonanze magnetiche, dubbi, incertezze». La diagnosi definitiva arriva tre anni dopo, nel 2009, ma intanto Marco Voleri non si scoraggia, anzi decide di continuare a cantare e di tenere nascosta la malattia.

http://www.salutedomani.com/il_weblog_di_antonio/2013/05/sclerosi-multipla-parte-la-campagna-noi-centriamo.html