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Video Epatite C: problemi di accesso alla terapia - Ivan Gardini, presidente EpaC

 

Intervista a Ivan Gardini, presidente dell'Associazione EpaC onlus in occasione del congresso europeo di epatologia EASL 2013 ad Amsterdam-

Dopo mesi dalla possibilità di accedere ai nuovi farmaci salvavita “rivoluzionari” contro l’Epatite C, e 18 mesi di attesa perché questa decisione venisse presa, i cittadini non possono ottenerli se non a fronte di forti limitazioni. A denunciarlo le due associazioni Cittadinanzattiva e Epac. 


La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Determina dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) è infatti avvenuta due mesi fa, e prevede la rimborsabilità a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Questa decisione, giunta dopo una attesa di 18 mesi, avrebbe garantito ai cittadini l’accesso gratuito ad una terapia rivoluzionaria e salvavita. Ma purtroppo, per responsabilità delle Regioni, si continuano a registrare ostacoli e difficoltà per accedervi se non inspiegabili ritardi nella adozione di decisioni. La Delibera dell’AIFA, infatti, prevede che i nuovi farmaci siano prescritti a carico del SSN soltanto dalle strutture sanitarie (i cosiddetti centri utilizzatori) specificatamente individuate da ciascuna Regione; ad oggi alcune Regioni non hanno ancora nemmeno deliberato quali siano i centri prescrittori autorizzati. 
Da una prima ricognizione condotta da Cittadinanzattiva ed Epac Onlus risultano inadempientiCalabria, Emilia Romagna, Marche, Sardegna, Sicilia.

Prosegue sul sito di EpaC Onlus