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Video cos' è il PDTA in sclerosi multipla-intervista al dr. A. Bertolotto, Orbassano (To)

 

Intervista al dr Antonio Bertolotto, Direttore dell'Unità Operativa di Neurologia 2 - Centro di Riferimento Regionale per la Sclerosi Multipla (CReSM), A.O.U. San Luigi Gonzaga di Orbassano.


E' stato presentato oggi presso l'Assessorato alla Salute della Regione Piemonte il primo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) strutturato sulla sclerosi multipla, messo a punto presso il Centro di Riferimento Regionale per la Sclerosi Multipla (CReSM) dell'A.O.U. San Luigi Gonzaga di Orbassano (TO). Obiettivo: creare una "strada" codificata per la gestione del paziente con sclerosi multipla, che consenta al tempo stesso di migliorare l'assistenza e ottimizzare l'uso delle risorse sanitarie.

L'iniziativa gode del patrocinio della Regione Piemonte ed è stata insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica, un prestigioso riconoscimento istituzionale che intende premiare l'utilità sociale del lavoro svolto dal personale dell'Azienda Ospedaliera di Orbassano nell'innovare i processi sanitari a tutela dei pazienti e della sostenibilità delle cure.
La messa a punto del PDTA presso l'A.O.U. San Luigi Gonzaga di Orbassano ha visto una fase iniziale di studio durata un anno e mezzo, realizzata da SDA Bocconi con il contributo incondizionato di Biogen Idec, che ha analizzato le implicazioni gestionali della presa in carico delle persone affette da sclerosi multipla. Oltre al team di neurologi del CReSM, la ricerca ha coinvolto la Direzione Generale e quella Sanitaria e diverse altre strutture manageriali ospedaliere, al fine di mettere clinici e manager a confronto per migliorare la qualità dell'assistenza. Obiettivo di questa prima fase: fotografare il percorso del paziente dal suo primo contatto con la struttura ospedaliera e lungo tutto l'iter di diagnosi, terapia e follow-up, per mettere a fuoco gli snodi critici e misurare l'efficacia e la qualità dell'assistenza fornita.

"La sclerosi multipla pone la sfida del trattamento sia di fasi acute che di una cronicità complessa, che richiede competenze altamente specializzate e al tempo stesso multidisciplinari. Molte le figure professionali che si confrontano quotidianamente con il paziente: il neurologo e l'infermiere specializzato, suo principale punto di riferimento, il neuroradiologo, il fisiatra, il neuroriabilitatore, lo psicologo, l'assistente sociale, l'oculista. -- spiega Antonio Bertolotto, Direttore dell'Unità Operativa di Neurologia 2 - Centro di Riferimento Regionale per la Sclerosi Multipla (CReSM), A.O.U. San Luigi Gonzaga di Orbassano. -- Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale rappresenta una risposta a questa complessità perché crea una strada codificata, attraverso cui dare al paziente l'assistenza specifica di cui ha bisogno in quel determinato momento, evitando ritardi nel trattamento o duplicazioni di esami e favorendo quindi un utilizzo ottimale delle risorse".