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Ventura: "Giochiamo a viso aperto"; Allegri: "In campo Kakà". Verso Torino-Milan

Torino milan

Giampiero Ventura attende con legittima curiosità la partita di domani contro il Milan "perché per noi è un'importante verifica". 

Si tratta di capire, come ha puntualmente rimarcato il tecnico granata, quanto il Toro possa creare situazioni di imbarazzo all'undici di Allegri, quanto sappia sfruttare gli spazi e leggere le situazioni che la gara proporrà: "Al cospetto di un avversario così forte il rispetto dev'essere totale e assoluto - ha proseguito Ventura - tuttavia la nostra crescita non dipende tanto dal risultato, bensì dalla prestazione. Pur consci dei valori in campo, il nostro modo di fare calcio è propositivo: al 90% dobbiamo provare a fare ciò che sappiamo, se ci limitassimo soltanto a preoccuparci dell'avversario non ci sarebbe assolutamente crescita". 
Circa il possibile debutto in granata di Pasquale, il tecnico ha risposto: "Si allena con noi solo da dieci giorni, eppure sembra che giochi nel Toro da tre anni. Il suo esordio in granata è vicino e sono sicuro che lui ci darà un contributo importante". Su Rodriguez, alle prese con una lieve distorsione al ginocchio sinistro, Ventura ha spiegato: "In altri tempi non l'avrei neppure convocato, ma in lui c'è la volontà di provarci sino all'ultimo e quindi è in ritiro. Anche questo certifica il senso di appartenenza e la voglia di questi ragazzi di ritagliarsi uno spazio da protagonisti".

 

"Kakà è in una buona condizione fisica, si è allenato molto bene con grande entusiasmo, e credo che sia un po' emozionato per il debutto di domani è normale perché gli manca un po' il ritmo partita però a questo ci arriveremo in modo graduale", afferma il Mister Massimiliano Allegri.

"Avere la dottoressa Berlusconi a pranzo fa molto piacere, sono molto contento perché mi posso sempre confrontare con la società, la proprietà è sempre molto vicina alla squadra come sostegno morale, come l'anno scorso, sia da parte del presidente che di Barbara Berlusconi".
"Devo pensare come partire, se Balotelli e Matri o con altri, devo vedere e stasera o domani mattina deciderò, stanno tutti bene, abbiamo un buon parco attaccanti anche se Kakà lo considero più come centrocampista. Dobbiamo affrontare una stagione importante. Avere gli attaccanti che stanno bene è una bella cosa soprattutto ora che i difensori non stanno bene. Devo ringraziare Zaccardo perché non ha accettato qualunque tipo di trasferimento, altrimenti domani saremmo stati costretti a giocare con un centrocampista sulla linea di difensori, però Zaccardo ha più esperienza, giocherà Mexes e Zapata, a sinistra o Constant o Emanuelson, Vergara è un po' indietro deve crescere e conoscere bene il calcio italiano".
"Il Torino è una squadra difficile, le squadre di Ventura tendono ad addormentare le partite, abbiamo rischiato l'anno scorso in casa, in una partita fondamentale per la corsa Champions, quindi dovremo cercare di non ripetere gli errori di quella partita".
"Kakà ha la voglia di mettersi in gioco, di dimostrare di avere ancora tanto da fare e da dare. È un ragazzo eccezionale, passa le giornate e a Milanello a curarsi ed allenarsi, è un esempio per tanti giocatori. Sul piano tecnico ha grandi qualità, ha delle accelerazioni micidiali, ha delle doti calcistiche superiori alla media, un ottimo acquisto per il Milan".
"Robinho è pronto, sta bene, ha trovato il gol, davanti stanno tutti bene, ho solo da scegliere chi andrà in campo prima e chi dopo, da quel lato sono molto sereno. Balotelli ha fatto una grande partita Martedì in nazionale, è un giocatore che può fare il centroavanti, ogni tanto si defila un po' e su questo deve migliorare, Matri ha caratteristiche diverse, più una prima punta, caratteristiche simili a quelle di Pazzini".
"Nella partita di Verona avevamo una partita che valeva la Champions League, e quindi un po' di pressione e di tensione era normale, ora la squadra si è tranquillizzata anche con la fine del mercato tutti si sono rasserenati, e ora tutti insieme dobbiamo fare una grande annata, siamo indietro di tre punti sulle squadre che lotteranno per il campionato quindi dobbiamo recuperare e non perdere punti per strada".
"Per quanto riguarda le parole di Prandelli, non tutti esternano le proprie emozioni, io credo che El Shaarawy sia un falso problema, da quando siamo ripartiti ha giocato quasi tutte le partite, per stare in una grande squadra non deve temere la concorrenza ma deve essere uno stimolo. Il primo anno avevamo Ibra, Robinho, Pato e Cassano, due giocavano e due stavano fuori, a volte ne giocavano tre, ma credo che El Shaarawy debba rimanere sereno perché ha la mia totale e completa fiducia e stima, l'anno scorso è partito bene poi sono mancati i gol ma si è sempre sacrificato per la squadra. Non dimentichiamo che l'anno scorso veniva da un'annata in cui era stato criticato perché in 28 presenze aveva fatto solo un gol. Aveva bisogno di un periodo di tempo per trovare il suo equilibrio, col Cagliari è entrato con grande cattiveria sacrificandosi per la squadra, la concorrenza fa bene a lui e fa bene a tutti".
"Quando passano gli anni le caratteristiche dei giocatori di solito cambiano, si diventa più maturi, si ragiona di più in mezzo al campo. Kakà è molto importante, non solo per l'entusiasmo verso i tifosi, ma anche per lo spogliatoio, per carisma. Deve far fare il salto di qualità alla squadra magari giocando più come centrocampista, fisicamente sta bene, deve giocare e gradualmente arrivare alla condizione ottimale".
"Credo che tutti gli allenatori vogliano arrivare ad allenare la propria nazionale, ora sono al Milan, voglio stare al Milan, in nazionale c'è Prandellli che ha un mondiale importante da affrontare e credo che tutto rimanga cosi".
"Sono convinto che i numeri ci diano ragione, la squadra ha subito 12 gol dal 6 gennaio di cui 3 su rigore, dobbiamo migliorare sugli errori che facciamo, come i 2 gol di Verona, e il gol preso col Cagliari, sono errori che ci fanno subire gol che potremmo evitare tranquillamente, ho dei giocatori in difesa tutti affidabili, in giro giocatori migliori dei nostri a livello difensivo non è facile trovarli".
"I tre davanti li abbiamo, che siano messi 3 davanti o col trequartista cambia poco, la difficoltà è che troveremo una squadra che tenderà di rallentare la partita, l'anno scorso ci crearono grosse difficoltà perché noi preparammo la partita per giocare contro un 4-4-2 mentre loro giocarono in modo diverso".
"Io il trequartista lo considero un centrocampista, con caratteristiche offensive, Kakà può fare questo ruolo, calcisticamente è molto intelligente, è un centrocampista che può fare il raccordo tra gli attaccanti e i centrocampisti".
"Ho stima per Cerci, ha buone qualità tecniche, un ottimo mancino, un giocatore che ha imparato a giocare da seconda punta, è il giocatore più pericoloso del Torino, domani dovremo stare attenti".
"Balotelli sui giornali ci va sempre, in questo periodo sempre per motivi positivi perché sta giocando bene come con la nazionale. El Shaarawy dovrà trovare il suo equilibrio dopo un'annata di fuoco come è stata l'anno scorso".
"L'anno di Ibra i centrocampisti hanno fatto un numero di gol che è impensabile che li rifacciano, 26/28 gol sono molti, quando il centrocampo garantisce 16/18 gol è già un buon risultato, dipende anche dalle caratteristiche dei centrocampisti, Poli e Nocerino si inseriscono magari di più rispetto giocatori come Muntari o Montolivo".
"Avendo perso a Verona abbiamo lasciato due punti importanti e domani non potremo lasciarne altri. Matri a partita in corso sarà molto utile, ma devo ancora decidere e ci penserò questa sera".