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Spending Review: il Collegio dei chirurghi chiede un confronto con le Istituzioni

Nota Collegio italiano dei chirurghi:

Alla luce delle recenti dichiarazioni del Commissario Cottarelli sulle intenzioni del Governo di effettuare i tagli in modo mirato, analizzando le criticità comparto per comparto e superando la logica delle riduzioni lineari, Il Collegio Italiano dei Chirurghi attraverso il suo Presidente, Prof. Nicola Surico, chiede di attuare la legge sulla Spending Review in Sanità così come era stata originariamente formulata, in particolar modo su alcuni punti.

La legge infatti prevedeva, tra gli altri provvedimenti, la soppressione di un certo numero di strutture complesse e la chiusura dei piccoli ospedali con la loro successiva riconversione in posti per malati cronici o lungo degenti. Inoltre, anche la legge sulla razionalizzazione dei piccoli punti nascita è rimasta inattuata a tre anni dal decreto del dicembre 2010 . La motivazione della non attuazione delle suddette leggi forse andrebbe ricercata anche nelle resistenze esistenti a livello locale e regionale di Direzioni Generali. Tutto ciò impedisce di portare avanti la Spending Review in maniera ragionata e mirata, intervenendo sui costi inutili. Inoltre, anche in relazione al contenzioso medico legale, il Collegio ancora una volta chiede pubblicamente di essere ricevuto per un’audizione sui diversi progetti di legge che andranno in discussione alla Camera a gennaio. Infatti, i Chirurghi, che sono i più direttamente interessati, hanno da sempre manifestato e ribadiscono la loro disponibilità a sedere ad un tavolo di lavoro CIC – Collegio Italiano dei Chirurghi Viale Tiziano, 19 00196 Roma con le Istituzioni al fine di dare il proprio contributo con delle proposte inerenti i progetti di legge presentati. Infine, il Collegio appoggia in pieno la protesta della ACOI e della Società Lombarda di Chirurgia, che durante il recentissimo vertice congiunto hanno attaccato l’autoassicurazione degli ospedali. Anche il Collegio sottolinea che stanziare una somma da parte dell'ente per far fronte ad eventuali risarcimenti non offre ai medici le stesse garanzie della polizza. Pertanto le strutture devono essere assicurate secondo le proposte di legge presentate alla Camera; e così come la legge impone al medico di assicurarsi e di mostrare la polizza al paziente, allo stesso modo anche gli ospedali devono mostrare a tutti gli utenti le proprie polizze assicurative.