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Podcast Salutedomani: Nuovo farmaco per la Degenerazione maculare senile- Superare l'endometriosi- Euromelanoma Day- Nuova terapia per la BPCO- Al via Campagna Sclerosi - 100^ Congresso di otorinolaringoiatria


    Foto podcast salutedomani 3

 

-OCCHI, NUOVO FARMACO PER LA DEGENERAZIONE MACULARE SENILE

Dopo gli anticorpi monoclonali per iniezione intravitreale, che fino a ieri rappresentavano la frontiera più avanzata delle terapie per questa patologia, arriva aflibercept, una proteina di fusione completamente umana, con un meccanismo d’azione nuovo che agisce come le chele di un’aragosta, intrappolando i fattori responsabili della crescita anomala dei vasi sanguigni all’interno della retina, caratteristica nei pazienti affetti dalla DMLE di tipo “umido” o “neovascolare”.

 Il nuovo farmaco si caratterizza per un’efficacia nel bloccare l’evoluzione della patologia che nei diversi studi clinici ha superato il 95%. Negli studi di confronto con l’attuale standard terapeutico, aflibercept ha dimostrato di essere clinicamente equivalente, ha cioè dimostrato di determinare gli stessi risultati clinici, con un numero di iniezioni intravitreali ridotto: sette invece di dodici. La DMLE, complessivamente, colpisce dall’8 all’11 per cento delle persone tra i 65 e i 74 anni ma poi, con l’aumentare dell’età, si ha una crescita esponenziale dei casi. Tra gli over 70 ne soffrono 35 persone su 100. Il 20 per cento di questa popolazione è affetto dalla forma umida che è considerata, a livello mondiale, la terza causa di perdita irreversibile della vista. Nella forma umida si assiste alla crescita di nuovi vasi sanguigni all’interno della retina, che perdono sangue e fluido danneggiando la visione centrale.

 

-UNA TERAPIA SPECIFICA PER L' ENDOMETRIOSI

Otto volte su 10 hanno difficoltà a continuare la vita lavorativa. Nel 73% dei casi si scontrano con problemi di relazione con amici e familiari. E ancora: notti insonni e rapporti sessuali quasi impossibili. Ecco la quotidianità di 3 milioni di italiane affette da endometriosi, malattia invalidante che colpisce con maggior frequenza tra i 25 e i 34 anni. Il disturbo ha una diagnosi difficile e molto lunga. In media, prima di riconoscerlo passano anche dieci anni. Ma la ricerca è in grado di dare una risposta rapida e convincente alle necessità delle pazienti. Da oggi è disponibile in Italia la prima terapia a base di Dienogest l’unico progestinico orale studiato e messo in commercio con l’indicazione per il trattamento della patologia, con profili di tollerabilità e sicurezza che ne permettono l’impiego a lungo termine. Lo ha dimostrato un lavoro multicentrico europeo, coordinato dal policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena.

 

-EUROMELANOMA DAY

Più di 1 italiano su 3 si spaventa quando si accorge di un nuovo neo, ma quest’estate non rinuncerà ad esporsi al sole in maniera intermittente e intensiva, dedicando all’abbronzatura la classica settimana annuale di vacanza. Non solo: 3 connazionali su 4 sottovalutano la pericolosità delle lampade abbronzanti, paragonate dagli esperti al fumo di sigarette per il tumore al polmone. Si tratta di abitudini scorrette, che rischiano di fare il gioco del nemico numero uno della pelle: il melanoma, che ogni anno colpisce quasi 200 mila persone in tutto il mondo e più di 7 mila italiani, con un incremento dell’incidenza del 30% negli ultimi 10 anni. Sono i risultati dell’indagine “Gli italiani, l’ossessione abbronzatura e il melanoma”, divulgati in occasione dell’imminente arrivo in Italia di vemurafenib e dell’Euromelanoma Day 2013, che si celebra oggi in tutta Europa. Il farmaco viene prodotto in Italia per tutto il mondo e è in grado di agire in modo specifico sulla mutazione del gene BRAF e di inibire la proteina mutata, che è stata individuata come responsabile della proliferazione cellulare nel 50% dei casi di melanoma metastatico. Si tratta di una nuova speranza per i pazienti italiani: vemurafenib ha infatti dimostrato di raddoppiare il tempo di sopravvivenza in un tumore in cui la media è inferiore a un anno (circa 6-9 mesi).

 

-TERAPIA PER LA BPCO

Tosse, espettorato e mancanza di respiro. Questi i primi campanelli d’allarme che devono fare insorgere, in particolare nei fumatori, il sospetto di BPCO - Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, che spesso viene diagnosticata in fase avanzata. Per questo motivo le nuove Linee GOLD internazionali e nazionali prevedono l’inclusione della spirometria nella visita al paziente e l’impiego di farmaci appropriati, specificatamente i broncodilatatori. La nuova soluzione terapeutica per la BPCO si chiama glicopirronio bromuro, antimuscarinico di nuova generazione. Si tratta del primo farmaco in monosomministrazione quotidiana ad elevata selettività recettoriale che agisce entro 5 minuti dall’inalazione ed è capace di indurre una broncodilatazione di almeno 24 ore, riducendo le riacutizzazioni della patologia. A differenza degli altri broncodilatatori anticolinergici, glicopirronio bromuro è in grado di occupare immediatamente i recettori muscarinici delle vie aeree, per cui gli effetti clinico-funzionali del farmaco si manifestano in pochissimo tempo dalla sua assunzione per via inalatoria. Questo permette di ottenere un rapido miglioramento della dispnea e della tosse, specialmente subito dopo il risveglio mattutino, e migliora la tolleranza all’esercizio fisico. Il glicopirronio bromuro è una molecola in un’unica somministrazione giornaliera che viene erogata con il dispositivo Breezhaler®, un inalatore a dose singola che viene attivato dall’inspirazione di chi lousa e permette al paziente di udire, sentire e vedere se hanno assunto correttamente il farmaco.

 

-SCLEROSI MULTIPLA: AL VIA LA CAMPAGNA ‘NOI CENTRIAMO’

Giovane, con età media alla diagnosi di 33 anni, soprattutto donna, assiduo frequentatore di Internet, dove cerca informazioni sulla malattia, anche se il neurologo resta il punto di riferimento più importante. È il ritratto del paziente con sclerosi multipla che emerge dalla ricerca “Informati, autonomi, attivi: i pazienti con sclerosi multipla ai tempi del web” condotta da Stethos Italia su oltre 200 pazienti e che è alla base della campagna  “Noi Centriamo”, sostenuta da Novartis, che coinvolgerà in tutta Italia 24 Centri per la Sclerosi Multipla (SM).

 

-CENTESIMO CONGRESSO DI OTORINOLARINGOIATRIA

I massimi esperti di otorinolaringoiatria si danno appuntamento a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica dal 28 al 31 maggio in occasione del 100° Congresso Nazionale della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale, una tra le società scientifiche più antiche d’Italia, fondata nel 1892. Saranno oltre 1.200 gli specialisti che parteciperanno ai quattro giorni di lavori. Molte saranno le novità: La prima è la formula altamente partecipativa adottata per la definizione del programma scientifico, poichè per la prima volta nella storia della Società i temi del Congresso sono stati definiti sia dal Comitato Scientifico sia dagli iscritti, chiamati poi a svilupparle e presentarle in sede congressuale a tutti i partecipanti.