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“Giornate Diabetologiche” a Genova

Summit sulla diabetologia a  Genova, presso la Sala del Minor Consiglio di  Palazzo Ducale, il 18 e 19 novembre, con le “Giornate Diabetologiche”, dedicate quest’anno a “Le terapie delle complicanze del diabete mellito: il futuro presente, il futuro che verrà”. Il congresso, di respiro nazionale ed internazionale, è organizzato dalla sezione ligure della SID - Società Italiana di Diabetologia, in collaborazione con Aristea, nell’ambito degli eventi realizzati per la  Giornata mondiale del Diabete e come evento satellite del Festival della Scienza 2011.

 

Il Congresso si articolerà in due momenti, uno incentrato sugli aspetti prettamente scientifici e l’altro su aspetti istituzionali.

Per quanto concerne le tematiche scientifiche del Congresso, esse si concentrano sulle terapie future delle complicanze della malattia diabetica, con alcune anticipazioni sotto il profilo farmacologico e tecnologico.

Verranno illustrati i dati clinici di farmaci entrati in commercio nell’ultimo anno e i risultati delle sperimentazioni in corso di quelli che vedranno la luce nei prossimi anni. 

Venerdì 18 e sabato 19 novembre ricercatori da tutto il mondo si confronteranno a Genova sulle tematiche del Congresso, e contribuiranno a tracciare un quadro della situazione della ricerca sui nuovi farmaci che andranno a curare le complicanze del diabete. A questo proposito si parlerà in particolare di anticorpi monoclonali nel trattamento della retinopatia diabetica, di nuovi farmaci per il trattamento del dolore nella neuropatia diabetica, dell’uso di cellule staminali nella nefropatia diabetica, oltre che di altri farmaci innovativi per il trattamento della dislipidemia diabetica, tendenti, da un lato, a ridurre le LDL ossidate, e dall’altro ad aumentare le HDL; verranno infine introdotte le nuove insuline long-acting per la terapia del diabete mellito.

Nell’ambito del congresso, un’interessante sezione, intitolata “Il diabete va a scuola”, affronterà la questione del rapporto tra istituzioni scolastiche e malattie croniche e le difficoltà che quotidianamente si incontrano nella gestione del diabete nelle scuole; un’altra sezione rilevante, più propriamente istituzionale, si confronterà con il tema della ricerca clinica in Italia, visto dalla parte dei protagonisti della ricerca, in una tavola rotonda che vedrà, da un lato, i ricercatori italiani che lavorano all’estero, e, dall’altro, coloro che invece hanno scelto di proseguire la loro attività in Italia. Nel corso della sessione istituzionale conclusiva il Rettore dell’Università di Genova, Prof. Giacomo Deferrari, presenterà i dati aggiornati sullo stato della ricerca scientifica in Italia.

 

Nell’ottica di un approccio multidisciplinare al paziente diabetico, parallelamente al congresso sulle terapie delle complicanze del diabete mellito si segnala una parte autonoma nell’ambito delle “Giornate Diabetologiche”, ossia il convegno dedicato agli operatori sanitari, dal titolo “Diabete: istruzioni per l’uso”, organizzato da ANIED – Associazione Nazionale infermieri di Endocrinologia e Diabetologia, con il patrocinio della sezione ligure dell’OSDI – Operatori Sanitari di Diabetologia Italiani, che avrà luogo a Palazzo Ducale, nella sola giornata di venerdì 18 novembre.

 

Il diabete mellito è una patologia cronica tra le più diffuse nei paesi occidentali: in Italia colpisce tra il 6 e l’8% della popolazione, 3 milioni di persone in Italia. Il trattamento di tale patologia è uno degli strumenti fondamentali per ridurre l’impatto individuale e sociale di una malattia a diffusione crescente. In particolare le sue complicanze risultano gravemente invalidanti: la retinopatia diabetica costituisce la principale causa di cecità, la nefropatia diabetica è responsabile, negli stadi terminali, della gran parte delle dialisi senza contare il grave rischio cardiovascolare cui si accompagna. Senza dubbio la complicanza più importante, nei fatti insita nella malattia diabetica, è la patologia cardiovascolare. Infine le vasculopatie periferiche e il “piede diabetico” (ulcere infette, flemmone diabetico, gangrena diabetica) gravemente invalidanti ed ad elevato rischio di amputazione. Tutto ciò comporta da un lato una netta riduzione della spettanza di vita e dall’altro costituisce oggi una delle principali voci di spesa per il Sistema Sanitario Nazionale.