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Diabete: studio CAROLINA per valutazione esiti cardiovascolari con linagliptin

Boehringer Ingelheim e Eli Lilly and Company hanno annunciato il completamento dell’arruolamento dei pazienti nello studio di valutazione degli esiti cardiovascolari con linagliptin verso glimepiride nel diabete di tipo 21. Linagliptin è attualmente l’unico inibitore della DPP-4 messo a confronto diretto con un comparatore attivo in uno studio prospettico a lungo termine sugli esiti cardiovascolari (CV).


“L’impatto delle terapie per il diabete sulle complicanze cardiovascolari non è ancora completamente noto, e questa scarsa conoscenza pone delle difficoltà agli specialisti, considerato l’alto tasso di co-morbilità cardiovascolare nei pazienti con diabete di tipo 2” ha affermato il Professor Klaus Dugi, Corporate Senior Vice President Medicine di Boehringer Ingelheim. “Lo studio CAROLINA colmerà questa carenza di informazioni sugli esisti cardiovascolari a lungo termine nella terapia con linagliptin e glimepiride, e dimostra il nostro impegno nell’approfondire le conoscenze scientifiche sulle opzioni terapeutiche”.


Lo studio comprende più di 6.000 pazienti in oltre 670 Centri sperimentali in 43 Paesi nel mondo. Lo scopo dello studio è quello di indagare e confrontare l’impatto a lungo termine della terapia con linagliptin verso quella con glimepiride, in termini di morbilità cardiovascolare e relativa mortalità su un periodo di circa 6–7 anni.1 Lo studio, inoltre, valuterà anche endpoint secondari di efficacia sul controllo glicemico e parametri di sicurezza, fra cui peso corporeo e incidenza di ipoglicemia.1  Uno studio precedente ha confrontato linagliptin e glimepiride con l’obiettivo di valutarne l’efficacia ipoglicemizzante dopo due anni di trattamento. Lo studio ha dimostrato una riduzione della glicemia simile con i due farmaci, ma linagliptin è stato associato a minori ipoglicemie e minore aumento ponderale rispetto a glimepiride. Questo precedente studio, però, non è stato disegnato per valutare in modo completo gli effetti cardiovascolari dei due farmaci.2


L’endpoint primario di CAROLINA sarà il tempo che intercorre prima che si verifichi il primo fra i seguenti eventi: mortalità per cause cardiovascolari, infarto del miocardio non fatale, ictus non fatale o ricovero per angina pectoris instabile.1  Il completamento dello studio è previsto nel 2018.


Linagliptin è stato approvato dalla FDA statunitense, dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) e da altre autorità regolatorie nel mondo, per il trattamento di pazienti adulti con diabete di tipo 2 in monoterapia o in associazione a metformina, in aggiunta a insulina, sulfanilurea,  pioglitazone  e metformina più sulfanilurea (le ultime due terapie d’associazione sono state approvate solamente dall’FDA negli Stati Uniti).34 Con linagliptin non è necessario alcun aggiustamento di dosaggio, come ad esempio sulla base del declino della funzionalità renale o della compromissione epatica*.3

Disegno dello Studio CAROLINA1 

CAROLINA valuta la sicurezza cardiovascolare di linagliptin in confronto a glimepiride in pazienti con diabete di tipo 2 a maggior rischio cardiovascolare.

I criteri di inclusione hanno compreso almeno uno fra i seguenti:

  • ·         Precedenti complicanze vascolari;
  • ·         Evidenza di danno d’organo (ad esempio albuminuria);
  • ·         Età >70 anni;
  • ·         Due o più fattori di rischio cardiovascolare.

I pazienti sono prevalentemente in terapia di base con metformina, ma il protocollo consente l’arruolamento anche dei pazienti per i quali l’utilizzo della metformina è controindicata, ad esempio, per compromissione renale. Linagliptin 5 mg viene messo a confronto con glimepiride 1–4 mg in 6.000 pazienti con un follow-up a 6–7 anni.

Linagliptin

Linagliptin è un inibitore della DPP-4 (dipeptidilpeptidasi-4), un enzima coinvolto nell’inattivazione degli ormoni (incretine) peptide-1 simil glucagone (GLP-1) e polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente (GIP). Linagliptin aumenta la secrezione dell’insulina in maniera glucosio-dipendente e riduce la secrezione di glucagone, con conseguente miglioramento generale dell’omeostasi del glucosio.

Linagliptin (5 mg, una volta/die) viene commercializzato con il marchio Trajenta® in Europa e Canada, Tradjenta™ negli Stati Uniti, Trazenta® in Giappone, e in ulteriori mercati.

Linagliptin è un farmaco da prescrizione da associare a dieta e attività fisica per ridurre la glicemia in soggetti adulti con diabete di tipo 2.  Il farmaco non va assunto da pazienti con diabete di tipo 1 o con chetoacidosi diabetica (aumento dei chetoni nel sangue o nelle urine). 3

 

Il Diabete

Si stima che 366 milioni di persone nel mondo soffrano di diabete di tipo 1 e 2. 1  Il diabete di tipo 2 è il più diffuso con una percentuale stimata tra il 90% e il 95% di tutti i casi di diabete. 2 Il diabete è una malattia cronica che insorge quando l’organismo non è più in grado di produrre o utilizzare in maniera adeguata l’ormone insulina.3

 

1.                    Rosenstock. American Diabetes Association, 71st Scientific Sessions, San Diego, CA, 1103-P; NCT01243424. 2011. 

2.                   Gallwitz B, Rosenstock J, Rauch T, Bhattacharya S, Patel S, von Eynatten M, et al. 2-year efficacy and safety of linagliptin compared with glimepiride in patients with type 2 diabetes inadequately controlled on metformin: a randomised, double-blind, non-inferiority trial. Lancet. 2012; 380(9840): 475-83.

3.                    Brown JB, Nichols GA, Perry A. The burden of treatment failure in type 2 diabetes. Diabetes Care. 2004; 27(7): 1535-40.

4.                   Jentadueto™ (linagliptin/metformin HCI) tablets. Highlights of Prescribing Information. Initial US Approval: 2012.