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Conte: "Vorrei vedere un giorno bambini e tifosi insieme in curva". Verso Livorno-Juventus

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«La società, la squadra ed io siamo molto vicini alla popolazione della Sardegna e siamo pronti a qualsiasi gesto per aiutarla». Di fronte alla tragedia, il calcio non può che venire dopo e Antonio Conte lo ricorda a tutti, dedicando un pensiero alle persone colpite dal lutto e dalla devastazione.

Il tecnico si concentra poi sul ritorno del campionato. La Juve ripartirà da Livorno al termine di «una settimana difficile. I  calciatori impegnati con le Nazionali sono arrivati in tempi diversi e abbiamo dovuto gestirli con lavori specifici, dando dei giorni di riposto diversi. Caceres è arrivato ieri all'una ed è stato catapultato subito in campo.... Non è stato semplice per me né per gli altri tecnici che hanno Nazionali in rosa. In periodi del genere diventa difficile preparare le partite, ma si deve fare e farlo anche bene». ??

In Toscana la Juve non ci saranno Bonucci e Ogbonna squalificati, né su Barzagli: «Non sarà disponibile – conferma Conte  - e spiace che qualcuno abbia ironizzato sul suo infortunio, perché Andrea è un ragazzo serio che tiene alla Juventus e alla Nazionale. E' anche difficile che torni a disposizione per il Copenaghen, anche perché chi è infortunato poi ha bisogno di allenarsi per recuperare. Abbiamo provato diverse soluzioni e sono sereno, perché abbiamo un'organizzazione che regge anche un momento del genere, “eccezionale” per quanto riguarda la mancanza di giocatori tra infortuni e squalifiche. Cercheremo di vincere e non sarà facile, perché troveremo un ambiente caldo, una squadra entusiasta e un allenatore giovane e molto bravo. Dovremo essere bravi a superare le difficoltà che incontreremo domani».

Se la difesa ha gli uomini contati, il centrocampo scoppia di salute. Pirlo è sempre decisivo «e mi auguro che continui  così – ribadisce il tecnico- con la stessa fame che ha dimostrato di avere in questi anni. E' un campione e un giocatore importante per noi». Pogba è carico e galvanizzato dalla rimonta Mondiale compiuta dalla sua Francia contro l'Ucraina: «Paul deve innanzi tutto ringraziare se stesso per aver deciso di seguire un percorso che lo ha portato alla Juventus, in una squadra dove ha trovato campioni che possono dargli l'esempio e un allenatore che ha un suo iter preciso e una società sempre presente. Noi cerchiamo di dargli tutto il supporto possibile. Ha le qualità per diventare un grandissimo, vuole farcela e la volontà è fondamentale. Quando ero più giovane ho visto tanti ragazzi potenzialmente più forti del sottoscritto finire a giocare tra i dilettanti mentre io sono riuscito a stare 13 anni nella Juve. Oltre al talento ci vuole la testa, in tutte le cose.E Paul ha la testa, quindi credo debba ringraziare se stesso, i tifosi, i compagni. Se poi vuole ringraziare anche me, sono contento...».

Dopo il Livorno e il Copenaghen, la Juve se la vedrà con l'Udinese e per la gara contro i friulani le curve chiuse dal giudice sportivo: «Mi spiace che non possa esserci la parte più calda del tifo,  il cuore pulsante dello stadio – conclude Conte -  Per la squadra è un danno, ma c'è una norma da rispettare e ne prendiamo atto. Bambini in curva? Mi piacerebbe che un giorno si possano vedere bambini e tifosi insieme».