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Conferenza sul clima: Svizzera a favore di investimenti nelle tecnologie verdi

In occasione della 19esima Conferenza ONU sul clima tenutasi a Varsavia (Polonia), la Consigliera federale Doris Leuthard si è espressa a favore della definizione di parametri di riferimento per una nuova convenzione sul clima a partire dal 2020. Per limitare il riscaldamento climatico globale, tutti i Paesi dovrebbero ridurre in modo massiccio le proprie emissioni di gas a effetto serra. Una crescita rispettosa dei principi dello sviluppo sostenibile è possibile a condizione di investire nell’efficienza energetica e nelle energie rinnovabili, ha dichiarato il Capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni.

Due anni fa la comunità internazionale aveva deciso di elaborare un accordo valido per tutti gli Stati, da porre in vigore a partire dal 2015. È ora giunto il momento di definire i parametri di riferimento di questo documento, ossia la durata del prossimo periodo d'impegno e i metodi di misurazione delle prestazioni di riduzione. Su questa base si tratterà di mettere a punto una convenzione che obblighi tutti i Paesi a produrre meno emissioni di gas a effetto serra. In caso contrario non sarà possibile raggiungere l'obiettivo di limitare l'aumento del riscaldamento climatico a 2 gradi rispetto al 1990, ha sottolineato davanti al plenum la Consigliera federale Leuthard.

A detta del Capo del DATEC, la Svizzera è disposta a fornire il proprio contributo. Già prima del 2020 il nostro Paese dovrebbe fissare un secondo periodo d'impegno in relazione al Protocollo di Kyoto. Doris Leuthard ha esortato anche i Paesi industriali ed emergenti che producono elevate emissioni di CO2 a ridurle tra il 2013 e il 2020, ricordando il seguente principio: "I provvedimenti a livello nazionale sono sì positivi, ma ancor più efficaci si rivelano le misure vincolanti, coordinate a livello internazionale".

Riallacciandosi alla Conferenza ONU sullo sviluppo sostenibile tenutasi a Rio nell'estate 2012, il Ministro svizzero dell'ambiente  si è espresso a favore di investimenti in tecnologie ecologiche, nelle energie rinnovabili e nell'efficienza energetica. Si tratta, nella fattispecie, di misure efficaci volte a ridurre le emissioni di CO2. In quest'ambito i Paesi industrializzati devono fornire il necessario sostegno ai Paesi in via di sviluppo. Occorre ad esempio intensificare il trasferimento di know-how, ha ribadito la Consigliera federale Leuthard: "Le nostre tecnologie contribuiscono al raggiungimento dell'obiettivo di una società che produce meno emissioni di gas a effetto serra. La comunità internazionale è interessata a queste tecnologie; della solidarietà tra Paesi industrializzati e Paesi in via di sviluppo alla fine beneficia l'intero pianeta."