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Antibiotici: Ceftarolina fosamil, la prima cefalosporina attiva contro MRSA

Foto antibiotico

 

  • Ceftarolina fosamil è una nuova cefalosporina endovenosa approvata per il trattamento di pazienti adulti affetti da infezioni complicate della cute e dei tessuti molli (cSSTI) o da polmonite acquisita in comunità (CAP)1. È la prima cefalosporina con efficacia clinica dimostrata anche contro lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA).

  • Ceftarolina fosamil presenta un’azione battericida e agisce distruggendo i batteri che possono causare gravi infezioni come le cSSTI e la CAP, dimostrandosi clinicamente efficace anche contro ceppi resistenti e difficili da trattare (come l’MRSA nelle cSSTI).

  • L’antibiotico presenta un ampio spettro d’azione1.

    • Efficacia clinica nelle cSSTI

    Patogeni gram positivi: Staphylococcus aureus (compresi i ceppi resistenti alla meticillina), Streptococcus pyogenes e Streptococcus agalactiae Streptococcus disagalactiae, Streptococcus anginosus.

    Patogeni gram negativi: Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Klebsiella oxytoca, Morganella morganii.

    • Efficacia clinica nella CAP  

    Patogeni gram positivi: Streptococcus pneumoniae, Staphylococcus aureus meticillino sensibile (MSSA).

    Patogeni gram negativi: Escherichia coli, Haemophilus influenzae, Haemophilous parainfluenzae, Klebsiella pneumoniae.

    • Il farmaco è somministrato per via endovenosa alla dose di 600 mg ogni 12 ore in infusione endovenosa di 60 minuti1.



    MECCANISMO D’AZIONE

    • Ceftarolina fosamil si lega e inibisce le proteine leganti la penicillina (PBP), che sono coinvolte nella sintesi e riparazione della parete cellulare dei batteri1,17,18. Questa inibizione riduce la replicazione e/o causa la morte cellulare, bloccando la diffusione dell’infezione. Ceftarolina fosamil è stata pensata per essere differente dalle altre cefalosporine in quanto  mostra  un’elevata affinità verso specifiche PBP associate alla resistenza, come la PBP2a dell’MRSA e le PBP2x/2a/2b dello Streptococcus pneumoniae non sensibile alla penicillina21.

    • Dati in vitro mostrano che ceftarolina fosamil non inibisce gli enzimi epatici CYP 450 né viene metabolizzata dagli stessi1. Pertanto questa molecola presenta un basso potenziale d’interazione con altri farmaci; questo può essere un beneficio soprattutto per i pazienti che presentano comorbilità e sono sottoposti a più terapie farmacologiche.



    GLI STUDI CLINICI

    • L’efficacia e la tollerabilità di ceftarolina fosamil sono state dimostrate in 4 studi clinici cardine di fase III, in cui 1305 pazienti adulti sono stati trattati con ceftarolina fosamil a una dose di 600 mg, somministrata in infusione endovenosa di 60 minuti ogni 12 ore19,20.

    • In due studi clinici sono stati arruolati pazienti affetti da cSSTI (CANVAS 1 e 2)19 e in due sono stati arruolati pazienti affetti da CAP da moderata a grave (classe di rischio PORT III e IV) (FOCUS 1 e 2)20 .

    • Gli studi clinici CANVAS 1 e 2 hanno dimostrato che la monoterapia con Ceftarolina fosamil (600 mg ogni 12 ore) ha un’efficacia comparabile (non inferiore) alla terapia di combinazione vancomicina  più aztreonam (ciascuno alla dose di 1 g ogni 12 ore)19 e un tasso di risposta clinica precoce – al terzo giorno di terapia – numericamente superiore (74% contro 66,2%) in pazienti adulti affetti da cSSTI (comprese quelle causate da MRSA)22.

    • Gli studi clinici FOCUS 1 e 2 hanno dimostrato che ceftarolina fosamil (600 mg ogni 12 ore) ha un’efficacia comparabile (non inferiore) al ceftriaxone (1 g ogni 24 ore) con tassi di guarigione clinica numericamente superiori in pazienti adulti affetti da CAP20 e con un tasso di risposta clinica precoce – al quarto giorno di terapia – numericamente superiore (69,5% contro 59,4%) rispetto al ceftriaxone (1 g ogni 24 ore) 23.

    • Negli studi clinici ceftarolina fosamil ha dimostrato un profilo di tollerabilità coerente con quello della classe degli antibiotici cefalosporinici. Le più comuni reazioni avverse riscontate in ? 3% dei pazienti trattati con ceftarolina fosamil sono state la diarrea, la cefalea, la nausea, il prurito e il rash, generalmente con un’intensità da lieve o moderata1,19,20.

      NOTE
        Non è stata acquisita alcuna esperienza con ceftarolina fosamil nel trattamento dei seguenti gruppi di pazienti:1
        • Nelle cSSTI: soggetti immunocompromessi, pazienti con sepsi/shock settico grave, fascite necrotizzante, ascesso perianale e pazienti con ustioni di terzo grado estese. Vi sono esperienze limitate nel trattamento di pazienti con infezioni da piede diabetico. Si raccomanda cautela in caso di trattamento di tali pazienti.

        • Nella CAP: pazienti immunocompromessi; pazienti con sepsi/shock settico grave, malattia polmonare sottostante grave; pazienti appartenenti alla classe di rischio V secondo i criteri PORT e/o affetti da CAP che richiedono la ventilazione all’ammissione, CAP causata da MRSA; pazienti che richiedono una terapia intensiva; i dati clinici disponibili non possono dimostrare l'efficacia contro i ceppi di Streptococcus pneumoniae non sensibili alla penicillina (PNSP). Si raccomanda cautela in caso di trattamento di tali pazienti.

      • Ceftarolina fosamil non è attivo contro i ceppi di Enterobacteriaceae che producono ß-lattamasi a spettro esteso (ESBL) appartenenti alle famiglie TEM, SHV o CTX-M, serina carbapenemasi (ad esempio KPC), metallo-beta-lattamasi di classe B o cefalosporinasi di classe C (AmpC) ne è attivo verso Pseudomonas aeruginosa. Inoltre, i dati in vitro indicano che le seguenti specie atipiche non sono sensibili alla ceftarolina: Chlamydophila spp. Legionella spp. Mycoplasma spp.1

      • Non sono stati condotti studi clinici d’interazione con altri farmaci e ceftarolina fosamil1

        1. Si prevede che il potenziale di interazione di ceftarolina o di ceftarolina fosamil con i medicinali metabolizzati dagli enzimi P450 sia basso, poiché questi agenti non sono inibitori né induttori degli enzimi P450 in vitro. La ceftarolina o ceftarolina fosamil non sono metabolizzate dagli enzimi P450 in vitro, di conseguenza è improbabile che la co-somministrazione di induttori o inibitori di P450 influisca sulla farmacocinetica della ceftarolina.

        2. La ceftarolina non è un substrato né un inibitore dei trasportatori di captazione renale (OCT2, OAT1 e OAT3) in vitro. Pertanto non sono attese interazioni di ceftarolina con medicinali che sono substrati o inibitori (es. probenecid) di questi trasportatori.

      • Posologia/somministrazione:1

        • Per il trattamento delle cSSTI o della CAP, la dose raccomandata di ceftarolina fosamil è di 600 mg somministrati ogni 12 ore mediante infusione endovenosa per 60 minuti (in pazienti di età pari o superiore a 18 anni) e di 400 mg mediante infusione per 60 minuti ogni 12 ore in pazienti affetti da insufficienza renale moderata (Clerance della creatinina da >30 a ? 50 ml/min).

        • La durata raccomandata del trattamento per le cSSTI va da 5 a 14 giorni, mentre la durata raccomandata del trattamento per la CAP va  da 5 a 7 giorni.

      • Siero conversione al test diretto dell’antiglobulina (test di Coombs) e rischio potenziale di anemia emolitica. Durante il trattamento con cefalosporine si può sviluppare positività al test diretto dell’antiglobulina (DAGT). L’incidenza della sieroconversione al DAGT nei pazienti trattati con ceftarolina fosamil è risultata pari al 10,7% nell’ambito degli studi clinici principali accorpati. Negli studi clinici non sono emerse evidenze di emolisi nei pazienti che hanno sviluppato un DAGT positivo durante il trattamento. Tuttavia, non può essere esclusa la possibilità che possa verificarsi un’anemia emolitica associata al trattamento con cefalosporine, incluso ceftarolina fosamil. I pazienti, che hanno sviluppato anemia durante o dopo il trattamento con ceftarolina fosamil, devono essere studiati per questa evenienza.


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