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Allegri: "Ripartire in campionato". Verso Catania-Milan

Catania milan

Le dichiarazioni di Mister Allegri in conferenza stampa il giorno della vigilia di Catania-Milan al Massimino:

Subito in apertura la presentazione del match di Catania: "Siamo coscienti del fatto che troveremo una squadra agguerita. Dobbiamo guardare in faccia la realtà e lavorare per ottenere i risultati che ci servono per risalire la classifica.

A differenza della Champions League dove ci manca un punto per qualificarci, dobbiamo ripartire. Noi dobbiamo continuare solo a lavorare e tornare a vincere. In trasferta quest'anno non abbiamo ancora vinto, ma dobbiamo tornare alla vittoria. Mi dispiace non essere riuscito ad avere a disposizione da inizio anno la rosa completa. E' anche un discorso di motivazione all'interno del gruppo. Anche con gli infortunati siamo stati molto sfortunati. Domani avremo la linea difensiva composta da Poli, Bonera, Silvestre e Emanuelson. Siamo questi. A Mexes gli è capitata una cosa molto difficile da immaginare e purtroppo ora è fuori. Per fortuna abbiamo recuperato El Shaarawy. Ha tantissima voglia di tornare e dimostrare tutto il suo valore. Anche De Sciglio vuole ritornare presto, ma il suo ginocchio fa le bizze. La squadra sta bene fisicamente, nonostante gli infortuni. Domani abbiamo una partita difficile perchè il Catania in casa è temibile.
Dobbiamo fare una gara tosta e vincere, perchè il Catania ha fatto in casa tutti i punti del suo campionato."

La visita del Presidente Silvio Berlusconi all'ora di pranzo è molto importante secondo mister Allegri: "Il Presidente è sempre vicino alla squadra ed è sempre un fatto positivo. La sua presenza è stimolante e positiva. E' piacevole sapere che viene qui a visitarci."

Il match di martedì a Glasgow insegna che gli episodi sono importanti, fermo restando il bel gioco espresso contro il Celtic: "A volte i match si vincono facendo il 30% di possesso palla o facendo un tiro in porta. Martedì abbiamo giocato bene a livello tecnico. Siamo stati piacevoli martedì, ma loro all'inizio del secondo hanno avuto l'occasione di pareggiare e siamo anche stati fortunati a non subire gol. Contro il Genoa, il Chievo, il Bologna avevamo giocato bene creando molte occasioni come contro il Celtic, ma gli episodi in quel caso non ci furono d'aiuto. Noi abbiamo sbagliato molto, ma ci sono state anche situazioni sfavorevoli come gol presi negli ultimi minuti. A Glasgow abbiamo giocato bene e piacevolmente. Abbiamo sfruttato le occasioni e siamo stati fortunati.  

Sulle voci uscite sui giornali riguardanti la società, il mister è deciso: "Innanzitutto viste le evoluzioni della questione, non voglio esprimermi. Magari vincendo domani le cose si rasserenano. Dobbiamo aspettare l'evolversi della situazione ripeto. Dobbiamo fare una bella vittoria domani, ma non sarà facile.
Noi dobbiamo fare solo risultati e sistemare la classifica. Attraverso i risultati avremo la serenità. All'interno della Società tutti lavorano per il meglio del Milan."

Massimiliano Allegri è deciso anche su un altro punto: "In questo momento l'allenatore è il responsabile tecnico della squadra e dello spogliatoio. Adriano Galliani mi disse appena arrivato "Lei è responsabile di Milanello". Io ho il dovere di fare tutto questo. Ci sono momenti in cui le cose vanno bene e altri in cui vanno male. Non bisogna ne esaltarsi e nemmeno deprimersi. Bisogna stare vicino ai ragazzi, standogli vicino. Tutta questa è responsabilità mia. Loro sul campo danno sempre tutto. Discorsi non ne devo fare. La squadra sa che sta succedendo, ma stanno dimostrando grande maturità. Dobbiamo isolarci e fare risultati."

E sul fatto che il Milan non esprima sempre un gioco bello da vedersi, mister Allegri respinge le accuse e dimostra con i fatti che non è così: "Io sono l'allenatore del Milan. Non ci penso quando sono in bilico. Sono legato ai risultati. Fortunatamente giocando male, come dicono in tanti, ma io non credo, i risultati sono sempre arrivati. Si possono vincere due-tre partite di fortuna, ma non vincere uno scudetto, arrivare a giocarsi un campionato o rimontare come l'anno scorso. Vuol dire che non giochiamo così male. Nelle ultime 20 partite di campionato e 4 di Champions League dello scorso anno, ne abbiamo perse 2. Una a Barcellona, con sempre Messi in campo e un po' sfortunatamente, e una Torino contro la Juve su rigore. Fare 20 match di campionato e perderne una su rigore, vuol dire che la squadra ha valori molto importanti.Se ad oggi la squadra ha pochi punti in campionato è colpa mia. In Champions League invece stiamo andando bene. Le responsabilità sono solo mie. Ho 46 anni, ma non ho rimpianti. Non ho mai avuto rimpianti in vita mia."

Alcune note sugli aspetti tecnici della rosa, in primis Balotelli: "Balotelli può fare il centravanti classico, come la seconda punta. L'albero di natale è una buona soluzione tattica. Balotelli può anche allargarsi sulla sinistra certamente. L'importante è che giochi con intensità a livello tecnico, ma soprattutto che si metta a disposizione della squadra. Balotelli ha 23 anni, ha sempre i riflettori addosso. Ora sta meglio fisicamente, quindi potrà solo che crescere."
 

Chiusura su altri due elementi molto importanti della squadra: "Kakà è stato un acquisto importante a livello tecnico, di personalità e d'esempio per i più giovani. E' un dato di fatto.
El Shaarawy è in buona condizione, non lo porto a Catania in gita sicuramente. Ha bisogno di giocare minuti sul campo per avere il ritmo partita il prima possibile. Mi aspetto molto da lui, come da tutti gli altri."