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Welfare: pagamenti prestazioni sanitarie in nero per 3 italiani su 10. Indagine Censis

In 4 famiglie su 10 italiane almeno una persona ha dovuto rinunciare ad una prestazione sanitaria. Nel complesso circa la metà delle famiglie italiane ha dovuto rinunciare in un anno ad almeno una prestazione di welfare, dalla sanità all'istruzione, al socio assistenziale e al benessere.


Le quote più elevate sono "nei comuni con al massimo diecimila abitanti (dove oltre il 59% delle famiglie ha razionato le spese nel welfare), nelle regioni del Sud e Isole (57%), tra le famiglie monogenitoriali e i Millenials", si legge nello studio.

Inoltre nell'ultimo anno, "al 32,6% degli italiani è capitato, direttamente o a un membro della famiglia, di pagare prestazioni sanitarie o di welfare in nero". Questi i dati di uno studio Censis realizzato per il forum Ania-Consumatori in cui si spiega che "oltre il 21% ha pagato senza fattura o ricevuta visite medico specialistiche, il 14,4% visite odontoiatriche, il 2,4% ripetizioni di matematica e di lingue e l'1,9% prestazioni infermieristiche". Nel Meridione "il 41% degli intervistati ha pagato prestazioni in nero".

Gli italiani pagano 'di tasca propria' "il 18% della spesa sanitaria totale - cioè, oltre 500 euro procapite all'anno - contro il 7% della Francia e il 9% dell'Inghilterra -rivela l'indagine - Il 53,6% degli italiani dichiara che la copertura dello stato sociale si è ridotta e paga di tasca propria molte delle spese che un tempo venivano coperte dal sistema di welfare nazionale". 

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