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“Vitamine musicali”: musica dal vivo nei reparti dell’ospedale Sant' Anna di Torino

All’Ospedale Sant'Anna della Città della Salute di Torino, la Fondazione Medicina a Misura di Donna Onlus vara un progetto di rete con le istituzioni culturali musicali territoriali, in collaborazione con AVO (Associazione Volontari Ospedalieri), Inner WheelSoroptimist International Club di TorinoMagica Torino e gli Amici della Filarmonica del Teatro Regio. Un modello esportabile. Oggi completamente autofinanziato.

Il progetto è stato caratterizzato da un’ampia fase di sperimentazione che ha abbracciato diversi generi musicali e strumenti (musica classica, cantautoriale, soft jazz, canti a cappella): nel 2016, ogni settimana, per tre mesi consecutivi è arrivata musica nel Day Hospital oncologico dell’Ospedale Sant'Anna, grazie alla generosità dei cantautori dell’Associazione Magica Torino, ai quali sono seguiti i Maestri della Filarmonica del Regio, il Conservatorio “Giuseppe Verdi”, Xenia Ensemble e l’Accademia di Santa Pelagia.

Ora l’esperienza estesa ad altri reparti - Maternità, sala di attesa del Day Surgery - è stata valutata “straordinaria ed esaltante” da personale e pazienti, secondo i commenti a caldo, le innumerevoli richieste di replica, le dichiarazioni spontanee scritte sul “libro del cuore” della Fondazione Medicina a Misura di Donna. Un’unica nota “vorremmo avere la musica dal vivo ogni giorno e di maggior durata”. La valutazione a “caldo” è stata confermata dal focus group, con infermieri e medici esposti ogni giorno alla sofferenza, condotto dai ricercatori del professor Pier Luigi Sacco, Economista della Salute, che ha inserito il caso della Fondazione Medicina a Misura di Donna negli studi del Metalab dell’Università di Harvard, in cui è senior researcher: “un beneficio per le pazienti e per gli operatori sanitari, nel sistema delle relazioni”.

Il neurologo Oliver Sacks in un celebre testo “Musicofilia” parlava della propensione degli individui a comunicare attraverso la musica. “La musica è una irruzione estetica in giornate cupe e contribuisce a riconfigurare i paesaggi mentali delle pazienti e del personale. Il gesto del dono, le vibrazioni emozionali dell’esecuzione dal vivo, novità assoluta per molte pazienti, lasciano un segno positivo. La musica ha un effetto benefico sul dolore psicologico che accompagna indissolubilmente quello fisico, sul senso di solitudine e l’incapacità di comunicare che affligge spesso chi soffre di gravi patologie, rendendo meno penosa la situazione clinica”, afferma Catterina Seia, co-founder e vice Presidente della Fondazione Medicina a Misura di Donna, ideatrice del progetto “Cultura & Salute” dell’Ente.

Obiettivo: umanizzare i luoghi di cura

Dati gli esiti della sperimentazione “Vitamine musicali” è diventato un programma con un ricco calendario di appuntamenti, ad oggi completamente autofinanziato dalle istituzioni culturali e dal presidio della Fondazione Medicina a Misura di Donna con AVO, enti che hanno anche consentito l’arrivo di un pianoforte collocato permanentemente nell’ingresso di via Ventimiglia 1.

Alla Filarmonica del Teatro Regio di Torino, affiancata dai suoi Amici ed ai cantautori di Ars Nova-Magica Torino, si sono uniti con i loro professionisti Xenia Ensemble e l’Accademia Santa Pelagia. Il Direttore del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, Marco Zuccarini, ha coinvolto docenti e studenti, che verranno accompagnati da Inner Wheel e Soroptimist International di Torino, club di servizio femminili vicini alla Fondazione Medicina a Misura di Donna dagli esordi. L’esperienza civica sarà parte integrante del percorso formativo degli studenti che verranno introdotti al percorso di cura, affinchè siano consapevoli dell’apporto delle note al benessere. I Maestri Mario Giovanni Calisi ed Anton Mario Semolini seguono il progetto come preziosi compagni di percorso.

Con il Festival Mito, che da anni svolge programmi in contesti di vulnerabilità, è in corso la progettazione della collaborazione.

Come per ogni progettualità della Fondazione Medicina a Misura di Donna, il lavoro è di rete, associa ricerca scientifica e sperimentazione sul campo ed è immaginato come modello esportabile in altri ospedali.

La questione dell’interdipenza tra contesto e salute è antica, risale addirittura ad Ippocrate che nel suo «Trattato su acqua, aria e luoghi» sottolineava l’influenza dell’ambiente sulla salute. Oggi esistono strumenti di ricerca che consentono di studiare gli effetti di diversi stimoli sensoriali su specifiche aree del cervello e sui meccanismi psiconeuroendocrini che influenzano la capacità di relazionarci con noi stessi e l’ambiente che ci circonda. Noi ci muoviamo su questi principi, cercando di umanizzare i luoghi di cura, secondo il desiderio delle pazienti e del personale” considera la Professoressa Chiara Benedetto, Presidente della Fondazione Medicina a Misura di Donna

Esprimendo il proprio apprezzamento e sostegno al progetto, il professor Gianmaria Ajani, Rettore dell’Università degli studi di Torino, ritiene “l’iniziativa degna di nota in quanto aggiunge un tassello importante al percorso di umanizzazione delle cure, oltre a regalare un momento di benessere, attraverso una performance artistica, a tutte le pazienti in un momento particolare della loro vita.”

Interverranno alla presentazione Gian Maria Ajani - Rettore dell’Università di Torino, Grace Rabacchi - Direttrice Sanitaria dell'ospedale Sant'Anna, Gaston Fournier-Facio - Direttore Artistico del Teatro Regio, Antonella Parigi e Francesca Leon, rispettivamente Assessore alla Cultura della Regione Piemonte e della Città di Torino.

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