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Video tumore polmone: Osimertinib ok rispetto a chemioterapia-dr.ssa M. Garassino, Milano

 

Intervista alla dottoressa Marina Garassino, responsabile dell'Oncologia toraco-polmonare dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, in occasione del 17° Congresso Mondiale sul Tumore del Polmone (WCLC), ospitato dalla International Association for the Study of Lung Cancer a Vienna, in Austria.

Ci troviamo davanti a una vera svolta per oltre la metà dei pazienti con un tumore al polmone non a piccole cellule positivo alla mutazione dell’EGFR. Infatti, nel 60% dei casi di tumore si presenta un’ulteriore mutazione secondaria, detta T790M: fino a ieri si andava incontro, dopo circa un anno di trattamento con i farmaci di prima e seconda generazione, inibitori della tirosin chinasi, a una nuova progressione della malattia e così l’unica opzione possibile restava la chemioterapia. Oggi con osimertinib, invece, abbiamo una terapia efficace anche sulla mutazione secondaria: i dati dello studio AURA3 ci dicono che il trattamento porta a una drastica riduzione, di circa il 70%, del rischio di progressione del tumore proprio rispetto alla chemioterapia. Inoltre, si tratta di un farmaco orale, con un eccezionale profilo di tollerabilità e una sostanziale assenza di effetti collaterali. La maggiore efficacia e la facilità di somministrazione di osimertinib cambiano completamente, dunque, le prospettive di vita di molti pazienti, permettono loro una qualità di vita normale e un controllo della malattia superiore rispetto al trattamento standard.

www.salutedomani.com

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