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VIDEO PERCHE’ TUTELARE L’UDITO- PROF A. PERACINO, MILANO

 

Intervista ad Andrea Peracino, presidente della Fondazione Giovanni Lorenzini di Milano, in occasione dell’incontro di presentazione del Rapporto “Il cervello in ascolto – Lo stretto intreccio tra udito e abilità cognitive”, promosso da Amplifon, che analizza il legame tra due vere emergenze sociali: 360 milioni di persone nel mondo convivono oggi con un calo dell’udito e 47 milioni con una forma di demenza.

Tra udito e cervello sembra esserci un legame ‘a due corsie’: da un lato i processi cognitivi incidono sul modo in cui le persone sentono, dall’altro gli stimoli sonori attivano la corteccia cerebrale a tutto campo. Si tratta di un vero e proprio intreccio, che si manifesta anche quando si riscontra un deficit: un calo uditivo può infatti ridurre il volume della corteccia cerebrale, determinando cambiamenti strutturali e funzionali nel cervello; mentre il declino cognitivo può peggiorare le capacità di ascolto e di comprensione delle parole, favorendo la comparsa dell’ipoacusia. Vanno poi considerati altri fattori, come lo stress e l’affaticamento generale, che possono aggravare ulteriormente gli effetti del calo dell’udito e del declino cognitivo. Tutto questo condiziona le nostre capacità cognitive nell’arco di tutta la vita.

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