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Vaccino coronavirus, 63 notifiche di reazioni avverse in Svizzera. 59% non gravi

 

Al 4 febbraio 2021, Swissmedic ha analizzato e valutato 63 notifiche di sospette reazioni avverse associate alle vaccinazioni, destinate a prevenire la malattia da coronavirus in Svizzera. Finora non ci sono indicazioni di nuovi segnali relativi alla sicurezza.

Tra i pazienti interessati, le più donne (57 %) erano più numerose degli uomini (32 %), mentre in alcune notifiche (11 %) il sesso non era specificato.

37 notifiche (59%) sono state classificate come non gravi. Le reazioni più comunemente riportate nelle notifiche non gravi consistevano in mal di testa, brividi, febbre e dolore al sito di iniezione.

26 notifiche (41 %) sono state classificate come gravi. I sintomi più frequenti erano respirazione difficile (dispnea), gonfiore della cute (angioedema), eruzioni cutanee dovute a reazioni allergiche e sintomi influenzali importanti come febbre alta o forti dolori articolari. Sei notifiche di reazioni avverse gravi riguardavano decessi di pazienti con patologie preesistenti di età compresa tra 85 e 92 anni. Allo stato attuale delle conoscenze, i decessi sono da ricondurre a malattie come infezioni, eventi cardiovascolari o patologie dei polmoni e delle vie respiratorie – frequenti in questa fascia di età. Nonostante la coincidenza temporale con la vaccinazione, in nessuno dei casi vi è una prova concreta che la vaccinazione sia stata la causa del decesso.

Le notifiche di reazioni avverse finora pervenute e analizzate attentamente non incidono in alcun modo sul profilo positivo rischi-benefici dei vaccini anti-COVID-19. Gli effetti collaterali noti dei vaccini anti-COVID-19 sono elencati nelle informazioni sui medicamenti pubblicate su www.swissmedicinfo.ch.

In particolar modo negli ultimi giorni, sono pervenute a Swissmedic numerose nuove notifiche di sospette reazioni avverse ai vaccini anti-COVID-19. I dati presentati saranno aggiornati non appena saranno disponibili nuovi risultati sui casi valutati.

I decessi di persone anziane e con patologie preesistenti in coincidenza temporale con una vaccinazione anti-COVID-19 sono oggetto di un attento esame anche a livello internazionale. In tal senso, Swissmedic ha contatti frequenti con le autorità preposte al controllo dei medicamenti di altri Paesi. Finora, anche tali esami non hanno fornito alcuna prova di un nesso di causalità.

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