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Vaccinazioni, Gallera: Regione non è fuori legge, ministro Fedeli sbaglia, agiamo nel pieno rispetto norma

"Regione Lombardia non è fuori legge e la ministra Fedeli si sbaglia. Nessun bambino non vaccinato potrà frequentare le nostre scuole e nessuna proroga è stata concessa per la presentazione della documentazione.

Agiamo nel pieno rispetto della legge. Abbiamo solo predisposto un percorso che, attraverso una ragionevole e sistematica interpretazione della norma, aiuterà a raggiungere l'obiettivo. Una norma che ha come finalità quella di far vaccinare i bambini, non di applicare sanzioni o escluderli da scuola". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera.

'PERCORSO FORMALE DI RECUPERO DELL'ADEMPIMENTO' - "La legge, infatti, - ha spiegato l'assessore - introduce il 'percorso formale di recupero dell'adempimento', ovvero, incontri approfonditi e personalizzati con specialisti dei Centri vaccinali, per sciogliere dubbi e resistenze e compiere una valutazione approfondita delle condizioni sanitarie dei bambini. Mentre in regime ordinario, quindi a partire dal 2019, prevede che tutto questo avvenga prima dell'inizio della scuola, paradossalmente, nella Circolare attuativa, diramata il 16 di agosto dal Ministero della Salute, (a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico dei Nido) questo momento viene cancellato".

OPPORTUNITÀ - "Regione Lombardia - ha aggiunto -, nella delibera che sarà approvata lunedì dalla Giunta, ha deciso di ricontemplare questo percorso, dando la possibilità ai genitori inadempienti, in tempi anche più brevi di quelli previsti in regime ordinario, di mettersi in regola, altrimenti il bambino non può frequentare".

NON FERMARSI ALLA FORMA - "Il problema non è fermarsi alla mera forma, ma ottenere il risultato della sostanza, che è quello di vaccinare i bambini. Escludere un bambino, il cui genitore il 10 settembre non presenta la documentazione, magari per una distrazione o un impedimento o perché ha bisogno di ottenere più informazioni, è un errore madornale, perché avremo un bambino non vaccinato. Consentire, invece, che le famiglie comprendano l'importanza delle vaccinazioni e si convincano che somministrarle ai propri figli sia la scelta giusta, significa raggiungere l'obiettivo della legge".

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