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Vaccinazioni come strumento di sanità pubblica: le conclusioni del Consiglio UE

Sono state recentemente pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea tre diverse conclusioni adottate dal Consiglio dell’Unione Europea in merito alla salute dei pazienti, al centro della riunione del Consiglio Occupazione, politica sociale, salute e consumatori (EPSCO) che si è tenuta lo scorso 1 dicembre nell’ambito del Semestre di Presidenza Italiana dell’UE.

Il compito dell’EPSCO è contribuire alla politica generale dell’UE per migliorare il tenore e la qualità della vita dei cittadini europei: si riunisce circa quattro volte l’anno e a seconda dei temi trattati raduna i ministri responsabili dell'occupazione, degli affari sociali, della salute e della politica dei consumatori di tutti gli Stati membri, insieme ai pertinenti Commissari Europei. Una delle tre conclusioni ha riguardato il tema delle vaccinazioni, considerato dal Consiglio come uno strumento efficace per la sanità pubblica transfrontaliera, da supportare a livello comunitario con uno sforzo congiunto e collaborativo fra tutti gli Stati membri e la Commissione.

 

Richiamando il Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) all’articolo 168, il documento del Consiglio rimarca l’importanza dell’azione UE, a completamento di quelle nazionali, nella lotta contro i grandi flagelli, favorendo la ricerca sulle loro cause, la loro propagazione e prevenzione e incoraggiando in tal senso la cooperazione tra gli Stati membri. Rammenta poi il ruolo centrale del Centro Europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (ECDC) per il coordinamento della sorveglianza epidemiologica e di meccanismi di reazione e allarme rapido. Con l’ECDC e con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ribadisce la conclusione, dovrebbe essere favorito il dialogo e la cooperazione continua da parte dei Paesi UE per lo scambio di informazioni e buone prassi in merito alle politiche vaccinali nazionali e sui rischi posti dalle malattie infettive.

Ricerca e comunicazione sono inoltre due aspetti su cui il testo emanato dal Consiglio pone l’accento, raccomandando a Stati membri e Commissione uno impegno comune per incrementare gli studi successivi all’immissione in commercio dei vaccini, soprattutto a carattere indipendente e condotti nel rispetto della trasparenza. Ciò per favorire e rafforzare la fiducia dei pazienti nei confronti delle vaccinazioni e affinché il grande pubblico ne comprenda il valore e i benefici.

Obiettivo che passa anche e soprattutto dal ruolo cruciale che devono ricoprire gli operatori sanitari per trasferire alla popolazione una conoscenza corretta e completa e garantire quindi un processo decisionale informato, insieme a campagne di comunicazione nazionali ed europee condivise e coerenti (in collaborazione con l’ECDC e l’OMS) sui rischi legati a malattie infettive a prevenzione vaccinale.

La ricerca deve inoltre abbracciare il tema della sostenibilità in termini di costo-efficacia dei vaccini, in particolare di quelli nuovi, promuovendo lo scambio di dati ed analisi per supportare i singoli Stati nella definizione dei propri programmi di vaccinazione nazionali.

Non manca poi un richiamo alla campagna vaccinale antinfluenzale e alla raccomandazione UE del 22 dicembre 2009 che incoraggia gli Stati membri ad adottare piani ed azioni per raggiungere la più alta copertura vaccinica contro l’influenza stagionale e toccare nel 2015 un tasso del 75% di protezione delle categorie più a rischio.

Il documento conclude invitando la Commissione ad aiutare i Paesi UE mettendo loro a disposizione competenze scientifiche e strumenti tecnologici ed informatici per favorire il loro collegamento e dunque lo scambio di dati e buone prassi. Nonché ad individuare, per il tramite dell’EMA, dell’ECDC e in collaborazione con l’OMS, metodologie e orientamenti comuni che i singoli Stati possono volontariamente adottare per rafforzare la coerenza finanziaria e programmatica e la sostenibilità dei loro programmi di vaccinazione locali.

Leggi le conclusioni del Consiglio UE sulle vaccinazioni

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