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VACCINAZIONE ANTIMENINGOCCO B, DAL 2017 ESTENSIONE A TUTTI I NUOVI NATI IN PIEMONTE

Un programma di vaccinazione contro il meningococco B per tutti i nuovi nati in Piemonte. La Giunta regionale intende aderire al nuovo Piano nazionale di prevenzione del Ministero della Salute e garantire così per il 2017 quattro sedute vaccinali aggiuntive per tutti i bambini nel primo anno di vita (sono oltre 30mila, secondo le medie degli ultimi anni) oltre che per tutti i soggetti ad elevato rischio per patologia.

L’investimento previsto è di circa 8 milioni di euro e si affianca alla possibilità, già attiva dal mese di luglio 2016, di prenotare la vaccinazione per tutte le classi di età a prezzo di costo, che per via dei prezzi di acquisto delle Asl risulta circa dimezzato rispetto a quello delle farmacie.

Lo ha annunciato oggi nell’aula del Consiglio regionale l’assessore alla Sanità Antonio Saitta, rispondendo a un’interrogazione.

Siamo in grado di offrire la vaccinazione ai nuovi nati grazie all’imminente uscita dal piano di rientro dal debito sanitario- sottolinea l’assessore. Un’eventuale estensione dell’offerta vaccinale a tutta la popolazione pediatrica non sarebbe invece giustificata dalla situazione epidemiologica in atto – aggiunge  –, in quanto la malattia è rara e in diminuzione e nella nostra regione non ci sono epidemie in corso. Al contrario, al di là dei costi, provocherebbe un allarme immotivato e condurrebbe presto alla paralisi organizzativa dei servizi delle Asl, mettendo a rischio le azioni di prevenzione consolidate e rivolte a prevenire malattie più diffuse come morbillo, rosolia e tubercolosi.

L’avvio del nuovo piano vaccini nazionale risulta però condizionato dall’approvazione dei nuovi Lea, contenuti nella Legge di bilancio che è ancora all’attenzione del Parlamento.

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