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Una riforma delle prestazioni complementari in Svizzera

Il Consiglio federale ha adottato le prime decisioni di fondo per una riforma delle prestazioni complementari (PC). Questa dovrà mantenere il livello delle prestazioni delle PC, ridurre gli effetti soglia e migliorare l’impiego dei mezzi propri ai fini della previdenza per la vecchiaia. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’interno DFI di elaborare entro l’autunno un avamprogetto da porre in consultazione.

 

Il 20 novembre 2013 il Consiglio federale ha adottato e pubblicato un rapporto in cui esamina dettagliatamente l’evoluzione delle spese e la necessità di riforme delle prestazioni complementari all’AVS e all’AI. Basandosi su questa analisi e dopo aver consultato la Conferenza delle direttrici e dei direttori delle opere sociali (CDOS), il DFI ha elaborato alcune proposte per il seguito della procedura. Nel quadro della discussione odierna, il Consiglio federale ha definito i principi fondamentali della riforma delle PC.

  • Il livello delle PC dovrà rimanere invariato. In tal modo, si garantisce che la riforma delle PC non comporterà un trasferimento di prestazioni all’aiuto sociale, il che provocherebbe un aumento dell’onere finanziario a carico dei Cantoni.
  • L’impiego dei mezzi propri ai fini della previdenza per la vecchiaia va migliorato per ridurre al minimo il rischio che le persone anziane dipendano dalle PC. A tal fine, occorrerà escludere la possibilità della liquidazione in capitale della previdenza professionale obbligatoria, migliorare e armonizzare il computo della sostanza nel calcolo delle PC nonché ridurre le franchigie applicate alla sostanza netta (ma non quelle per l’abitazione principale).
  • È necessario ridurre gli effetti soglia e gli incentivi indesiderati a rimanere nel sistema delle PC. Per questo occorre modificare le disposizioni sulla considerazione dei redditi da attività lucrativa effettivi ed ipotetici, adeguare gli importi destinati alla copertura del fabbisogno generale vitale dei figli e rivedere il computo dei premi dell’assicurazione malattie.

Con questi miglioramenti il Consiglio federale intende mantenere l’ampio consenso di cui gode il sistema delle PC e far sì che anche in futuro le prestazioni complementari possano svolgere pienamente il loro compito principale, ovvero garantire il fabbisogno necessario per un’esistenza dignitosa.

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