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UN USO RESPONSABILE DEI FARMACI DI AUTOMEDICAZIONE FAVORISCE LA SOSTENIBILITÀ DEL SISTEMA SANITARIO

La terza edizione di FarmacistaPiù, il congresso annuale organizche si chiude oggi a Firenze, sta offrendo a farmacisti, medici, Istituzioni e a tutti gli attori del Sistema Salute un’occasione di confronto per individuare delle risposte concrete alle attuali sfide del panorama sanitario italiano, quali l’innovazione, le norme di buona distribuzione e contraffazione, la sperimentazione e la sostenibilità.

Affrontando il tema dell’innovazione sostenibile, all’interno di una sessione intitolata “Il farmaco e le sfide per il futuro del nostro Servizio Sanitario Nazionale”, è intervenuta anche Agnès Regnault, Presidente di Federchimica-ASSOSALUTE, che ha evidenziato il ruolo che le Aziende del comparto dei farmaci senza obbligo di prescrizione, di automedicazione possono giocare nel sostenere il Sistema Sanitario Nazionale quando si parla di risparmi, appropriatezza, costi dell’innovazione e sostenibilità di lungo periodo.

La presenza di Assosalute a FarmacistaPiù conferma ancora una volta il sostegno che l’Associazione garantisce al mondo dei farmacisti che hanno nei farmaci da banco uno strumento fondamentale per esercitare la propria professionalità, come primi interlocutori della salute dei cittadini sul territorio in materia di piccoli disturbi. Solo tramite un approccio

 

collaborativo, che si traduca in una sinergia fattiva tra Istituzioni e professionisti della salute – farmacisti e medici - sarà possibile aumentare il grado di conoscenza e di consapevolezza del valore dei farmaci di automedicazione a sostegno del SSN”.

Il comparto dei farmaci senza obbligo di ricetta è dotato di un significativo valore non solo da un punto di vista economico, ma anche sociale”, prosegue Agnès Regnault. “I farmaci OTC, infatti, pur non gravando direttamente sulla spesa farmaceutica nazionale sostengono quotidianamente la salute degli italiani. Un uso corretto e consapevole di questi medicinali potrà sempre di più contribuire a trovare le risposte per fronteggiare le sfide del nostro Sistema Salute, quali l’invecchiamento, l’aumento delle malattie croniche e una spesa sanitaria costantemente in crescita”.

Il mercato dei farmaci senza obbligo di prescrizione ha chiuso il 2015 mostrando un recupero sui dati di vendita legato a una maggiore incidenza delle sindromi influenzali durante la passata stagione: i consumi sono stati stabili per un numero di confezioni pari a oltre 304 milioni per un giro d’affari di oltre 2,5 miliardi di euro (+3,2%).

Il mercato ha restituito a fine 2015 segnali di fiducia che se, da un lato, premiano gli sforzi delle aziende del settore in termini di rinnovamento della gamma d’offerta e d’innovazione delle formulazioni e dei dosaggi, dall’altro non possono distogliere l’attenzione dal bisogno di un maggior riconoscimento del valore industriale, economico e sociale del comparto”, conclude Agnès Regnault. “Uno sviluppo completo del mercato dell’automedicazione, infatti, necessita di un confronto continuo con le Istituzioni e della collaborazione proficua con gli stakeholder. E’ proprio in tal senso che Assosalute sostiene da sempre l’importanza di promuovere una corretta comunicazione rivolta al cittadino sui farmaci OTC e il ruolo che tutti gli attori del sistema possono giocare nel sostenere il crescente protagonismo della gente in materia di cura e farmaci.  Ciò anche per facilitare un allargamento dell’offerta verso aree terapeutiche o principi attivi disponibili come medicinali da banco in altre realtà internazionali ma non in Italia. Crediamo, infatti, che esistano ambiti il cui trattamento si possa affrontare attraverso l’utilizzo di farmaci senza ricetta, favorendo così una evoluzione culturale nella gestione di alcune patologie e un netto risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale.

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