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Un Registro italiano sulla vescica iperattiva

Verrà presentato al Congresso Nazionale della SIUD – Società Italiana di Urodinamica il Progetto “OAB – Registry” il Registro Italiano della Vescica Iperattiva, una iniziativa congiunta tra la Società Italiana di Urodinamica e la Fondazione SIU della Società Italiana di Urologia.

Il progetto prevede la raccolta di dati relativi alla gestione del paziente con vescica iperattiva sul territorio nazionale, attraverso la compilazione di un database inserito all’interno di una piattaforma informatica. Tale piattaforma è accessibile attraverso i siti web delle due società e consente ai medici che desiderano partecipare al progetto di inserire, dopo opportuna identificazione del proprio centro di afferenza, i dati clinici dei pazienti in modo assolutamente anonimo.

La finalità del progetto è delineare un profilo epidemiologico della vescica iperattiva in Italia ma, soprattutto, analizzare gli algoritmi diagnostico-terapeutici che vengono applicati, osservando eventuali differenze tra le aree geografiche o altri elementi di rilievo che possano risultare utili sul piano socio-sanitario.

Le osservazioni che saranno raccolte consentiranno in prima istanza di ottenere una fotografia dell’attuale gestione del paziente con vescica iperattiva in Italia e potranno quindi essere importanti per modulare gli aspetti dell’assistenza alla popolazione che soffre di questa condizione, dall’inquadramento diagnostico fino alle terapie di II livello.

Questo del Registro è uno dei tanti progetti che saranno presentati da circa 500 fra medici, ricercatori, fisioterapisti, infermieri e ostetriche e circa 100 relatori al Congresso della SIUD – Società Italiana di Urodinamica che si svolgerà a Varese dall’8 al 10 giugno sotto la Presidenza del Prof. Maurizio Serati, Professore Associato di Ginecologia presso l’Università dell’Insubria.

Alcuni esperti ed esponenti di società scientifiche di rilevanza Internazionale presentano i loro contributi nello studio e nel trattamento delle patologie del basso apparato urinario e del pavimento pelvico.

Gli argomenti trattati abbracceranno tutti i più importanti e attuali temi delle disfunzioni pelviche, con attenzione alle tematiche neurourologiche e uroginecologiche -cui sono dedicati workshop specifici-, agli aspetti urodinamici, all’incontinenza urinaria femminile in tutte le sue forme e considerando le possibili terapie chirurgiche e non, alle disfunzioni minzionali maschili. Saranno trattati anche argomenti particolarmente dibattuti come il ruolo della “ipocontrattilità vescicale”.

Un aspetto di innovazione come sempre del Congresso è la partecipazione sempre più attiva ai lavori degli specialisti in formazione. Anche quest’anno è ospitata una sessione completamente gestita da specializzandi in urologia e ginecologia.

Al Congresso partecipano anche fisioterapisti, infermieri e ostetriche che quest’anno affrontano il tema del prolasso degli organi pelvici e la ritenzione urinaria nella donna, oltre alla riabilitazione del pavimento pelvico.

 

L’incontinenza: in Italia è ancora tabù

In Italia cinque milioni di persone hanno un problema di continenza: il 60% coinvolge la popolazione femminile.L’incontinenza urinaria, cioè la perdita involontaria di urina che si manifesta in seguito ad un piccolo sforzo come tossire, sollevare un peso, fare una risata (incontinenza da sforzo) o in seguito ad uno stimolo impellente non controllabile con la volontà (incontinenza da urgenza), sebbene molto diffusa nella popolazione, rappresenta ancora oggi un tabù perché costringe spesso chi ne è affetto a dure limitazioni come ad esempio ridurre gli spostamenti quotidiani a luoghi in cui siano facilmente disponibili servizi igienici, diminuire l’assunzione di liquidi, indossare pannoloni e assorbenti per gestirla e nasconderla e vivere nella paura di emanare cattivo odore, e a vivere il problema con grande imbarazzo. Per tale motivo, l’incontinenza è considerata un devastante disturbo che determina ansia, depressione, isolamento e può incidere pesantemente sulla qualità della vita, nei rapporti sociali, nell’intesa di coppia e nella sessualità. Da sempre considerata appannaggio al femminile colpisce ora sempre di più anche l’uomo. Fortunatamente negli ultimi anni i pazienti affetti da tale disturbo iniziano a sentire la necessità di distruggere questo tabù cercando di togliere il velo del silenzio da tale argomento.

Per superare tale disagio è fondamentale la collaborazione con il Medico che deve ben evidenziare la problematica e saper cogliere la richiesta d’aiuto del paziente.

 

www.curaincontinenza.it: il portale di riferimento sull’incontinenza. Ha raggiunto a un anno dalla nascita 30 mila contatti.

Allo scopo di indirizzare al meglio il paziente, la Società Italiana di Urodinamica ha promosso un portale di riferimento che ad oggi ha raggiunto 30 mila contatti. Questo portale fornisce in modo semplice e guidato informazioni sulle cause, sintomi e possibili cure di questa condizione. Esso offre inoltre un importante supporto per la individuazione, da parte degli utenti, dei centri specializzati sul territorio nazionale, suggerendo quelli più vicini grazie ad importanti funzioni come quella della geolocalizzazione. Sono stati anche inseriti video in cui esperti del settore parlano direttamente all'utente degli aspetti più importanti del problema, con un linguaggio semplice, chiaro e diretto. www.curaincontinenza.it vuole essere il vero "amico" per quelle persone che cercano aiuto anche attraverso il web, soprattutto per coloro che per reticenza o vergogna trovano difficile in prima istanza un accesso all'aiuto vis-a-vis, e che troveranno nel sito anche un contatto telefonico per ottenere maggiori dettagli in assoluta riservatezza. 

LA SIUD CELEBRA 40 ANNI

La Società Italiana di Urodinamica (SIUD), che quest’anno celebra i suo 40 anni di attività, è una Società Scientifica nata con la specifica finalità di promuovere e diffondere, in Italia e all’Estero, le conoscenze nell’ambito dell’urodinamica, della continenza urinaria, della neuro-urologia e delle disfunzioni del pavimento pelvico. E’ una società multidisciplinare che accoglie diverse specialità mediche (urologi, ginecologi, fisiatri, neurologi), ma è anche una società multi-professionale, che coinvolge infermieri, fisioterapisti e ostetriche. E’ una Società attiva che costituisce da sempre un punto di riferimento nazionale negli ambiti di Sua competenza. Negli ultimi anni, inoltre, sta acquisendo sempre più visibilità internazionale, come testimoniano i contributi scientifici SIUD pubblicati in riviste internazionali di riferimento e le numerose collaborazioni con società scientifiche internazionali.

L’attuale Consiglio Direttivo della Società è così composto: Enrico Finazzi Agrò – Presidente; Giulio Del Popolo – Past President; Marco Soligo – Vice Presidente; Maurizio Serati –Segretario; Vincenzo Li Marzi - Tesoriere e 5 Consiglieri: Gaetano De Rienzo, Alessandro Giammò, Gianfranco Lamberti, Giovanni Palleschi, Mauro Pastorello, Donatella Pistolesi.

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