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UN LASER CONTRO L’ IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA (IPB)

Diffondere consapevolezza sul carcinoma della prostata: continua l’attenzione, durante il mese di novembre, rivolta alla salute maschile e alla prevenzione delle patologie urologiche.

«Per gli uomini più restii a visite dall’andrologo, la prevenzione è un alleato fondamentale - spiega il Dott. Danilo Dini, Coordinatore dell'Ambulatorio di Urologia a Villa Tiberia Hospital. - Consigliamo, dai 50 anni in poi, la visita urologica al fine di prevenire le patologie oncologiche, che preoccupano maggiormente, ma anche le patologie come l’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB), che possono essere trattate prima farmacologicamente e poi chirurgicamente».

Il Centro Holep a Villa Tiberia Hospital utilizza il laser ad Holmio per trattare l’IPB, una metodica che rappresenta un valida alternativa alla chirurgia tradizionale. Le conseguenze dell’Ipertrofia Prostatica Benigna sono molto fastidiose (ad esempio la difficoltà ad urinare, a svuotare la vescica dopo la minzione) e prima o poi può essere necessario intervenire.

Per quanto riguarda invece la diagnosi delle malattie oncologiche, in particolare per il carcinoma prostatico, l’ambulatorio dedicato alla diagnosi e cura delle patologie urologiche dell’ospedale romano si avvale della Biopsia fusion: si tratta di una particolare indagine diagnostica in cui si integrano le immagini della risonanza magnetica multiparametrica con quelle dell'ecografia, permettendo di avere una maggiore capacità di cogliere il bersaglio di eventuali tumori della prostata. Con questo tipo di esame il target viene colpito in maniera sicura, con un numero minore di prelievi e un inferiore disagio del paziente.

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