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Tumori neuroendocrini: “Teragnostica, la nuova arma a difesa dei pazienti”

Approccio multidisciplinare, accesso uniforme alle terapie innovative e loro uso appropriato e personalizzato alle caratteristiche del paziente, per stabilire la necessità per le strutture ospedaliere e per il servizio sanitario regionale di introdurre la teragnostica nella pratica clinica. 

Questo l’obiettivo del Convegno “TERAGNOSTICA SFIDE DI OGGI E PROSPETTIVE FUTURE”, organizzato da MOTORE SANITA’, grazie al contributo incondizionato di Advanced Accelerator Applications, che ha visto la partecipazione dei massimi esperti del panorama sanitario italiano.

 Questo approccio permette, sin dalla fase diagnostica, di migliorare la stadiazione della patologia, selezionare i pazienti non risponder, definire le terapie successive ed il follow-up. I recenti progressi della ricerca hanno portato all’approvazione della prima terapia radio recettoriale per la presa in carico dei pazienti affetti da tumori neuroendocrini. 

"I tumori neuroendocrini sono brillanti esempi di tumori rari (TR) in cui la ricerca assidua condotta ha portato ad importanti risultati. Fino a dieci anni fa essere affetti da un TR significava quasi sempre avere meno assistenza, meno ricerca, meno chances di sopravvivenza. Poi il movimento Europeo (European Network for Rare Tumors) e Italiano (Rete Tumori Rari) ha portato a significativi risultati in termini di conoscenza e di migliore sopravvivenza dei pazienti. I TR sono peraltro una galassia di neoplasie tra loro collegate solo per l'incidenza < 6 casi /100 000 abitanti, ma considerati tutti insieme costituiscono il 16% dei tumori. Certo non in tutti i campi possiamo vantare i risultati ottenuti nei tumori neuroendocrini, nei tumori del testicolo e nell'osteosarcoma, ma certo la capacità di collegamento tra i gruppi indirizzati allo studio delle neoplasie a bassa incidenza ha portato in alcuni campi a dei risultati eccellenti. Occorre ora aumentare gli sforzi perché alcune patologie a prognosi più severa quali il mesotelioma, i tumori delle vie biliari e i tumori cerebrali possano godere degli stessi risultati riscontrati nelle forme oggi più curabili. La Teragnostica è un eccellente esempio di come la collegialità, la concentrazione dei casi, la ricerca di base, la collaborazione tra industria farmaceutica e centri di ricerca possa produrre risultati molto significativi”, ha dichiarato Alessandro Comandone, Direttore Dipartimento di Oncologia ASL Città di Torino 

 

L’integrazione del momento diagnostico con quello terapeutico è alla base della teragnostica e la Medicina Nucleare, che ne ha coniato il termine, è la disciplina che per prima ne ha sperimentato l’approccio. Nuovi ed interessanti orizzonti si stanno aprendo grazie all’immissione in commercio di nuovi radiofarmaci innovativi che rappresentano la vera rivoluzione in campo medico-nucleare e che orienteranno nel futuro prossimo le modalità di approccio alla patologia. Una delle applicazioni teragnostiche più innovative riguarda oggi la cura dei tumori neuroendocrini, oggetto di confronto all’evento odierno, ma siamo sicuri che l’innovazione non resterà confinata in ambiti ristretti ora che il percorso è delineato”, ha detto Alfredo Muni, Direttore SC Medicina Nucleare AON S.S. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, Alessandria

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