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TUMORE POLMONE, CALCOLO RISCHIO SOGGETTIVO E NUOVI SCREENING

In uno studio sperimentale sulla possibilita' di effettuare screening di popolazione per il tumore del polmone tra i forti fumatori ed ex forti fumatori tramite TC a basse dosi, si e' osservato che e' possibile personalizzare i controlli e impostarne la frequenza a due anni anziche' annualmente, quando la prima TC sia abbinata a una serie di informazioni validate scientificamente. 

E questo in popolazioni di persone che, in partenza, presentano lo stesso rischio di sviluppare il tumore del polmone. La dimostrazione viene dai risultati pubblicati su European Radiology di uno studio condotto dall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT) insieme all'Universita' di Parma e ai Centri olandesi Radhound University Medical Center di Nijmegen e Meander Medical Center di Amersfoort, e reso possibile grazie al sostegno di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro. I risultati dello studio forniscono evidenze per aumentare ulteriormente l'efficienza dello screening, con particolare attenzione alla sostenibilita' dello screening stesso, in vista di una possibile implementazione all'interno del Sistema Sanitario Nazionale. 

"Le evidenze prodotte in vent'anni di ricerca hanno mostrato che la TC e' in grado di ridurre la mortalita' per tumore del polmone" - spiega Ugo Pastorino, Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Toracica dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. "Per la sostenibilita' di un programma di screening e' fondamentale l'ottimizzazione delle risorse, visto l'elevato numero di soggetti potenzialmente interessati; questo studio mostra come ridurre il numero delle TC effettuate all'interno di un programma di screening di tumore del polmone sia possibile e sicuro, grazie alla personalizzazione del profilo di rischio". Il lavoro scientifico e' stato sviluppato sulla base dei risultati dello studio MILD. I ricercatori hanno analizzato il rischio di sviluppare un tumore del polmone nei primi tre anni di screening in un sottogruppo di soggetti con rischio particolarmente elevato. Le loro TC a bassa dose sono state analizzate con strumenti computerizzati avanzati e classificate secondo un recente sistema internazionale. 

È stato cosi' effettuato un calcolo del rischio soggettivo di tumore del polmone e sono state simulate possibili strategie di screening con controlli piu' distanziati per i soggetti la cui TC suggeriva un basso rischio. L'integrazione del risultato della TC con informazioni quali eta', sesso, abitudine al consumo di tabacco, prove di funzionalita' respiratoria, hanno evidenziato come per soggetti con TC negativa (senza noduli polmonari o con noduli polmonari di dimensioni inferiori a circa 6 mm di diametro), e' possibile proporre il successivo controllo TC a due anni di distanza, in sicurezza. Questo approccio biennale consentirebbe una riduzione del 25-30% del numero di TC rispetto allo standard di riferimento attuale (basato su controlli annuali), permettendo contestualmente una riduzione di costi e di esposizione alle radiazioni ionizzanti.

"Il nostro lavoro ha dimostrato anche che l'intervallo di tre anni, invece, non sarebbe sicuro se basato unicamente sui risultati della TC negativa" - aggiunge Pastorino - "Questa osservazione concorda con i dati derivati dallo studio NELSON che indica un intervallo di due anni e mezzo tra TC .Tuttavia, una personalizzazione del rischio basata sui risultati della TC integrati con l'analisi di biomarcatori circolanti come i microRNA, potrebbe permettere un intervallo di tre anni per soggetti con risultato negativo ad entrambi i test, come indicato dai risultati preliminari dello studio bioMILD, un progetto di screening del tumore del polmone di 'seconda generazione' condotto all'Istituto Nazionale dei Tumori". 

L'individuazione del tumore del polmone in stadio precoce in soggetti asintomatici valutati mediante TC a bassa dose, permette di ridurre la mortalita' per questa importante malattia oncologica. Studi americani (NLST) ed europei (NELSON e MILD) hanno sottolineato l'importanza di interventi di prevenzione primaria e secondaria in soggetti fumatori. Presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e' disponibile un'apparecchiatura TC di ultima generazione - attualmente utilizzata all'interno del progetto di ricerca SMILE (programma di prevenzione focalizzato su interruzione dell'abitudine al tabacco, dieta, attivita' fisica, e diagnosi precoce del tumore al polmone) - che permette di ottenere TC a dose ultra-bassa, riducendo ulteriormente i rischi derivanti da radiazioni ionizzati.

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