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Tumore, la valutazione nel paziente anziano

Più della metà delle diagnosi di tumore avviene in persone che superano i 65 anni, eppure gli studi clinici che portano alla convalida delle terapie sono quasi sempre condotti su soggetti che al massimo hanno 60 anni, poiché questo semplifica l'interpretazione dei risultati.

La realtà clinica è diversa e i malati molto spesso hanno una serie di comorbidità mentali e fisiche legate all'età che ne rallentano od ostacolano la guarigione. Non solo, le cure, sperimentate su pazienti più giovani, vengono sovente adattate in base all'esperienza del medico perché non sono disponibili dati specifici, con tutti i limiti che questo comporta.

Per capire quanto gli strumenti specifici per valutare la salute complessiva di un anziano, le scale di valutazione geriatrica, siano efficaci in rapporto al cancro, un gruppo di geriatri dell'Ospedale di Utrecht, in Olanda, ha condotto una metanalisi di 18 studi pubblicati negli ultimi anni su anziani (età media: 73 anni) con tumori ematici. I geriatri hanno evidenziato che quasi sempre i malati che hanno un buon punteggio nelle valutazioni più semplici, sulle attività quotidiane, hanno risultati molto peggiori nelle aree più delicate per gli over 65, quali il decino cognitivo, la depressione, le relazioni sociali, la nutrizione, le interazioni tra farmaci e la fragilità.
In altre parole: le scale servono, ma devono essere sufficientemente complesse e articolate.

Dieci di questi studi, poi, che hanno preso in esame il rapporto tra le scale e la mortalità, hanno mostrato che una scarsa performance fisica e un insoddisfacente livello nutrizionale correlano sempre con un maggiore rischio di morte precoce. Infine, sottolineano gli autori su Leukemia Research, non si sa neppure se e in che misura una scala abbia conseguenza sulla qualità di vita o sull'esito del tumore, perché non sono mai stati condotti studi randomizzati - che pure sarebbero facilmente eseguibili - di confronto. Emerge la necessità di intensificare la ricerca in questo campo come in tutti i settori dell'oncologia geriatrica, poiché più informazioni si hanno su un paziente più è possibile curarlo meglio.

Fonte:
Hamaker M et al. The relevance of a geriatric assessment for elderly patients with a haematological malignancy - A systematic review. Leukemia Research bit.ly/1dc4iqJ

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