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Tumore del polmone e fusione di un gene NTRK, risposte durature e un beneficio di sopravvivenza con larotrectinib

I dati aggiornati ottenuti nei pazienti con tumore del polmone portatori del gene di fusione NTRK (Neurotrophic Tyrosine Receptor Kinase) trattati con larotrectinib (n = 14) hanno mostrato un tasso di risposta globale (ORR) del 71% al cutoff del 15 luglio 2019.

I pazienti hanno ricevuto una mediana di tre precedenti linee di terapia (range: 0-5), e hanno raggiunto un tasso di sopravvivenza libera da progressione di malattia (PFS) a 12 mesi del 69% e un tasso di sopravvivenza globale (OS) a 12 mesi del 91%. I valori mediani di PFS e OS non erano stimabili. La durata del trattamento variava tra 2,1 e più di 39,6 mesi. Larotrectinib ha anche mostrato efficacia in pazienti con metastasi al sistema nervoso centrale (SNC). Nei 7 pazienti con metastasi al SNC al basale, l’ORR è stato pari al 57%. Larotrectinib è risultato ben tollerato, con eventi avversi legati al trattamento principalmente di grado 1-2. Altri driver oncologici comunemente rilevati nel tumore del polmone, come EGFRKRASBRAF e ALK, non sono stati individuati al basale in questi pazienti, supportando il ruolo delle fusioni geniche NTRK quale driver primario di crescita e diffusione tumorale.1 Questi dati sono stati inclusi nell’e-poster all’European Lung Cancer Virtual Congress (ELCC) 2021, che si è tenuto dal 25 al 27 marzo 2021.

“In questo sottogruppo, ora aggiornato con un maggior numero di pazienti rispetto a quanto precedentemente riportato e con un più lungo follow-up, larotrectinib continua a rivelarsi ben tollerato confermando un elevato tasso di risposta. Le risposte risultano essere durature e viene descritto un vantaggio in sopravvivenza per questi pazienti affetti da tumore del polmone avanzato con gene di fusione NTRK, tenendo conto che spesso erano già stati sottoposti a diverse linee di terapia”, ha affermato la Professoressa Silvia Novello, Professore Ordinario di Oncologia Medica all’Università di Torino e Dipartimento di Oncologia del San Luigi di Orbassano e Presidente di WALCE Onlus. “Questi dati sottolineano ancora una volta l’assoluta necessità dell’esecuzione dei test genomici per identificare quei pazienti con alterazioni geniche, in modo che possano ricevere in maniera tempestiva un trattamento specifico diretto contro il driver di crescita tumorale, perché solo così possiamo migliorarne significativamente l’outcome clinico”.

“I dati continuano a confermare l’importante efficacia e la sicurezza di larotrectinib in pazienti con tumore con fusione NTRK e si aggiungono alle evidenze acquisite, convalidando l’attività di larotrectinib a livello del sistema nervoso centrale”, ha aggiunto Marius Moscovici, Responsabile Medical Affairs Oncologia di Bayer per l’Italia. “Larotrectinib ha mostrato risposte elevate e di lunga durata sia in pazienti adulti che pediatrici con tumore con fusione NTRK, indipendentemente dalla localizzazione del tumore e dall’età del paziente. Con questo trattamento tumore-agnostico disegnato esclusivamente per trattare i tumori che presentino un gene di fusione NTRK, i medici possono avere a disposizione una terapia oncologica di precisione che ha il potenziale di migliorare significativamente gli esiti del trattamento”.

Larotrectinib è approvato in oltre 40 Paesi, inclusi gli Stati Uniti, Canada, Brasile, Regno Unito e i Paesi membri dell’Unione Europea (EU). Il prodotto è approvato per tutti i tumori solidi in adulti e bambini di tutte le età che presentano un tumore con gene di fusione NTRK e che non hanno a disposizione trattamenti alternativi soddisfacenti. Altre procedure di registrazione in altri Stati sono in corso di approvazione o programmate.

Larotrectinib

Larotrectinib, un inibitore TRK altamente selettivo, è stato sviluppato esclusivamente per trattare i tumori che presentano un gene di fusione NTRK. Il farmaco ha dimostrato elevati tassi di risposta e risposte durature in un periodo di tre anni sia negli adulti che nei bambini con tumori con fusione TRK, includendo alti tassi di controllo della malattia nei tumori con localizzazione nel sistema nervoso centrale (SNC). Larotrectinib mostra il più ampio gruppo di dati e risultati da follow-up più lunghi di ogni altro inibitore TRK. I dati relativi a 159 pazienti sono stati pubblicati in Lancet Oncology e ulteriori aggiornamenti sono stati presentati al Congresso Virtuale ESMO 2020.

Nell’ambito dell’UE, larotrectinib è approvato per il trattamento di pazienti adulti e pediatrici con tumori solidi che presentano un gene di fusione NTRK (Neurotrophic Tyrosine Receptor Kinase), affetti da malattia localmente avanzata, metastatica o quando la resezione chirurgica potrebbe risultare in grave morbilità e che non hanno opzioni di trattamento soddisfacenti. Larotrectinib ha anche ricevuto l’approvazione regolatoria negli Stati Uniti, Brasile e Canada. La documentazione è disponibile in altri Paesi sia per l’approvazione o in attesa di essere presentata.

In seguito all’acquisizione di Loxo Oncology da Ely Lilly and Company a febbraio 2019, Bayer ha ottenuto la licenza esclusiva per lo sviluppo e la commercializzazione a livello globale di larotrectinib e dell’inibitore di TRK in fase di sviluppo clinico selitrectinib (BAY 2731954).

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