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TUMORE: CIPOMO-GREEN ONCOLOGY ADERISCE AL PROGETTO CHOOSING WISELY

CIPOMO – GREEN ONCOLOGY aderisce al progetto internazionale Choosing Wisely, portato avanti in Italia da Slow Medicine grazie alla campagna“Fare di più non significa fare meglio”.

Il gruppo di lavoro Green Oncology ha elaborato cinque pratiche a rischio d’inappropriatezza di cui medici e pazienti dovrebbero parlare. Si tratta di esperienze che nascono dalla condivisione maturata sul campo. Bisogna procedere nella direzione di scelte etico-manageriali sobrie in cui accanto ai criteri legati alla qualità vengano contemplati anche quelli legati alla sostenibilità, all’attenzione alla persona e all’ambiente.

Ridurre gli sprechi, promuovere l’appropriatezza d’uso delle risorse disponibili, non sono semplici operazioni per ridurre la spesa, si tratta di una riflessione di comportamenti condivisi dalla comunità scientifica per migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Come sottolinea Salvatore Palazzo (Vicepresidente CIPOMO) “nella gara per garantire  giuste cure al tempo giusto, ognuno  deve fare la sua parte! E come ? Discutendo tutti insieme, medici,  pazienti e gli altri attori della sanità, per individuare quegli esami diagnostici e quelle terapie  che, pur di uso comune, risultano inutili  o dannosi. Per innescare queste conversazioni, ognuna delle oltre 50 Società  mondiali di specializzazione sanitaria ha creato una lista di 5 decisioni  sagge, volte ad impedire che i pazienti vengano sottoposti a esami o a terapie discutibili sotto il profilo dell’appropriatezza, cioè non basate su prove di efficacia, di sicurezza, di utilità”.

Riportiamo di seguito le 5 pratiche a rischio d’inappropriatezza

1-      Non prescrivere antibiotici allo scopo di prevenire le complicanze infettive da neutropenia, in pazienti neoplastici trattati con chemioterapia a dosi standard

2-      Di norma non prescrivere markers tumorali serici in corso di processo diagnostico o per la stadiazione dei tumori

3-      Non effettuare di routine terapia antitumorale nei pazienti affetti da tumori solidi con Performance Status (PS) compromesso (3-4) o in progressione dopo 2-3 linee terapeutiche, ma privilegiare le cure palliative

4-      Non eseguire esami del sangue incluso il profilo biochimico, scansioni ossee, radiografie toraciche, ecografie epatica e pelvica, TAC, PET e marker tumorali, dopo terapia sistemica precauzionale, in pazienti operate per cancro alla mammella, asintomatiche e in assenza di risultati specifici all’esame clinico

5-      Non prescrivere la chemioterapia nel trattamento sistemico del carcinoma duttale in situ della mammella

Link alla scheda completa

http://www.slowmedicine.it/pdf/Scheda%20CIPOMO%20-%20Green%20Oncology.pdf

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