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Tumore al seno: la radioterapia non sempre e' necessaria

La radioterapia potrebbe essere evitabile nelle pazienti di almeno 65 anni, con cancro al seno di grado 1 e 2, fino a 3 cm di dimensione, con linfonodi negativi.

Uno studio su oltre 1300 soggetti con queste caratteristiche, operate con chirurgia conservativa, recentemente pubblicato sulla rivista Lancet Oncology, ha dimostrato come, nei casi a basso rischio di recidiva, il trattamento radioterapico potrebbe essere evitato senza ridurre la loro possibilità di sopravvivenza. Questo eliminerebbe i rischi e gli effetti collaterali delle radiazioni, nonché le numerose visite ospedaliere, che spesso si possano prolungare per diverse settimane.

Metà del campione, dopo essere stata operato con chirurgia conservativa, è stato curato con trattamento ormonale da solo, l’altra metà con quello in combinazione con radioterapia. Dopo cinque anni, circa il 96 per cento di entrambi i gruppi era sopravvissuto e la maggior parte delle morti non era dovuta al carcinoma.

Tuttavia le recidive si sono verificate in circa l’1,3% delle pazienti in cura con radioterapia, e nel 4,1% di quelle senza: un incremento quindi del 3% è associabile alla scelta di non trattare.

Questo sottolinea che la radioterapia può essere evitata in un gruppo selezionato di malate anziane e a basso rischio di recidiva, ma che per molte donne con questa patologia rimane un trattamento efficace.

Paola Gregori

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