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"Trauma Oggi", le strategie di intervento medico in situazioni di maxi-emergenza

Saper intervenire con cure tempestive e appropriate in situazioni di traumi intenzionali e non convenzionali come quelli legati agli attentati terroristici e alle maxi-emergenze ha reso ancora più importante la preparazione e la formazione degli operatori dell’emergenza.

Per tale motivo esperti italiani e internazionali si riuniranno per confrontarsi sulle problematiche organizzative dell'emergenza-urgenza in occasione del convegno “Trauma Oggi”, che avrà luogo giovedì 23 novembre, presso l’Aula Brasca del Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma (inizio lavori ore 8.00).

Il tema del trauma è poco trattato nei congressi chirurgici, per tale motivo il convegno internazionale “Trauma Oggi”, giunto alla VIII edizione e promosso dall’Unità Operativa Complessa di Chirurgia d’Urgenza del Policlinico A. Gemelli, diretta dal prof. Daniele Gui, sarà l’occasione per una Consensus Conference sul training del Piano di Emergenza per il Massiccio Afflusso di Feriti (PEMAF), i piani di soccorso che ogni ospedale deve predisporre al suo interno per poter far fronte al maxi-afflusso di pazienti. Si tratta della prima iniziativa italiana di questo tipo che affronta la necessità di standardizzare la formazione anche in funzione del livello dell’ospedale, più o meno dedicato all’emergenza e al trauma nella risposta a incidenti di massa (mass casualty) nelle città.

“Vogliamo uscire dalla genericità delle informazioni – anticipa il professor Gui, docente di Clinica e Terapia Chirurgica dell’Università Cattolica e promotore del convegno - con una prima lista di raccomandazioni redatte da esperti per un piano organico di addestramento ai PEMAF, da applicare in ogni ospedale. Sarà un contributo alla standardizzazione dell’organizzazione dell’emergenza dove c’è maggiormente bisogno, cioè le strutture di pronto soccorso e i dipartimenti di emergenza.”

Una sessione del convegno “Trauma Oggi”, che affonda le sue radici in una iniziativa con lo stesso nome che l’Istituto di Clinica Chirurgia dell’Università Cattolica aveva già istituito dagli anni ’80, sarà dedicata a ‘L’Ospedale durante la tempesta’ titolo che richiama il clima nel quale i relatori, testimoni degli eventi, medici e infermieri, si sono trovati a operare in diversi contesti di emergenza nazionali.

La sessione pomeridiana sarà dedicata a sviluppare e diffondere le strategie di contrasto a quella che è la principale causa di morte intraospedaliera per i pazienti che sono stati curati con successo in emergenza, cioè le infezioni e la sepsi: che richiedono nuove cure e forme nuove di prevenzione. La tecnologia viene in aiuto con l’applicazione del vuoto alle ferite e con suture impregnate di sostanze anti-batteriche, con la protezione fisica delle parti del corpo a rischio durante l’intervento.

“L’evoluzione delle conoscenze nel campo medico è veloce se si ammette che il 50% delle nozioni di cura va rivisto o cambiato ogni cinque anni. Tenere il passo in questo contesto è una sfida che il convegno “Trauma Oggi” vuole vincere anche in questa occasione – conclude Gui”.

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