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Tossicodipenze, la riduzione del danno nel livelli essenziali di assistenza

Solo dallo scorso anno in Italia la Riduzione del Danno (politiche, programmi e prassi che mirano a ridurre i danni correlati all’uso di sostanze psicoattive in persone che non sono in grado o che non vogliono smettere di assumere droga) è entrata a far parte dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in ambito sanitario, pur essendo praticata da oltre 20 anni dagli operatori sociali e sanitari che si occupano di tossicodipendenza.

La Riduzione del Danno salva vite umane (1566 morti per overdose nel 1996, 266 nel 2016) e comporta benefici per il benessere della popolazione con interventi a basso costo ed elevato impatto sulla salute, individuale e collettiva.

Nonostante l’ingresso tra i LEA, l’applicazione in Italia è fortemente disomogenea da una regione all’altra. Il quadro nazionale non aiuta: un Piano nazionale sulle droghe fermo al 2010, che non cita la riduzione del danno, una Conferenza nazionale che non viene convocata dal 2009, l’assenza di Linee guida nazionali.

Ora, nel momento in cui i LEA sono vigenti e dovrebbero, una volta declinati e articolati, “andare a regime” in tutte le Regioni, rilanciare il dialogo appare urgente e necessario. Per questo motivo il 14 giugno al Centro Congressi dell’Ospedale Molinette di Torino, corso Bramante 88, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, è stata organizzata una giornata di confronto, aggiornamento e informazione, promossa dall’Assessorato alla Sanità della Regione e dalle associazioni attive per la promozione della riduzione del danno.

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