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Ticket Lombardia, Maroni: obiettivo rimane abolizione e nessun 'ripescaggio' direttori

"Li abbiamo già ridotti e vogliamo continuare a farlo fino ad abolirli. Con i tagli del Governo è sempre più difficile e complicato, ma il nostro obiettivo non cambia: far pagare meno la Sanità ai cittadini lombardi".

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, parlando dei ticket sanitari a margine di una conferenza stampa nella quale è stato presentato il Forum sulla Salute promosso da Regione Lombardia e dai tre Distretti Rotary del territorio, che si terrà sabato 23 Aprile 2016, dalle 10, a Milano. Obiettivo dell'evento è condividere le migliori pratiche del Sistema sanitario lombardo nella Regione Lombardia così come il prezioso contributo della società civile, con l'esempio dato dal Rotary.

Inoltre "Non c'è stato alcun 'ripescaggio' dei direttori generali. Qui si parla di professionalità e di qualità. Io ho detto a loro: la responsabilità è vostra. Scegliete in autonomia i vostri collaboratori e la vostra squadra, sarete giudicati sulla base dei risultati".

VERTICE OGNI MESE - "Incontrerò i nuovi Dg e ogni mese farò un incontro con loro, per valutare l'attuazione della riforma e l'operato delle singole squadre che i direttori si sono scelti".

MANTERRÒ DELEGA FINCHÉ SERVIRÀ - "Manterrò la delega alla Sanità fino a quando servirà, finché la riforma sarà pienamente attuata- ha continuato Maroni. - per attuare davvero bene la riforma sanitaria - serve determinazione, un po' di coraggio e una guida forte e salda. Chi meglio del presidente può ottenere questo risultato?".

BUONA PARTENZA - "Abbiamo cominciato con il piede giusto, con la nomina dei direttori sulla base del merito e non delle appartenenze politiche, una forte discontinuità rispetto al passato. Ogni direttore è responsabile della sua squadra, a differenza del passato, senza interferenze da parte mia e della politica, e sarà valutato in base ai risultati che ottiene: se ha scelto bene, sarà premiato altrimenti sarà penalizzato".

MODELLO DA IMITARE - Il Sistema sanitario della Lombardia, regione con oltre 10 milioni di abitanti - è stato sottolineato - ha uno standard di eccellenza che potrebbe essere un modello, non solo in Italia, ma anche in Europa e nel mondo. Questo sistema è da sempre all'avanguardia nella presa in cura dei cittadini, nelle qualità e nella molteplicità delle prestazioni offerte, nonché nella valutazione scientifica indipendente.

L'IMPEGNO DEL ROTARY - Anche il Rotary è impegnato sul fronte della Salute, con l'eliminazione delle malattie e la prevenzione come una delle sei aree prioritarie d'intervento della sua Fondazione. Da oltre 25 anni, la grande priorità del Rotary è l'eradicazione globale della polio. Un impegno condiviso anche da altri soggetti internazionali, come la Fondazione Bill & Melinda Gates.

INVITO A GATES - Proprio il fondatore di Microsoft è fra gli invitati all'evento del 23 aprile. "Oggi - ha detto Maroni - firmiamo ufficialmente la lettera di invito a Bill Gates, che spero proprio accetti, per riconoscere l'importanza di questa iniziativa". "Ringrazio il Rotary per tutto quello che fa - ha aggiunto - e per il suo straordinario e costante impegno per l'eradicazione della polio e per tutte le altre iniziative finalizzate a rendere il mondo un mondo migliore".

EVOLUZIONE SANITÀ - Durante la conferenza stampa di presentazione del 'Forum sulla Salute', il presidente lombardo ha ricordato anche i cardini dell'evoluzione del Sistema socio-sanitario della Regione, "teso ad elevare ulteriormente gli standard di eccellenza che già oggi offre il sistema lombardo". "La nostra Sanità - ha rivendicato -, oltre a essere al top in Italia, è anche quella che costa meno: solo il 5 per cento del Pil regionale contro una media nazionale del 20 per cento".

DA 'CURARE' A 'PRENDERSI CURA' - Parlando del riequilibrio dell'asse di cura tra ospedale e territorio, in una logica di valorizzazione di entrambi i sistemi e di continuità assistenziale, Maroni ha ribadito anche l'obiettivo di "passare dal principio del 'curare' al 'prendersi cura' del malato". "Con questa riforma - ha sottolineato - vogliamo che l'eccellenza che abbiamo nei nostri ospedali in Lombardia venga portata fuori dalla porta degli ospedali e sia estesa all'assistenza del malato lungo tutto il suo percorso".

INNOVAZIONE VERA - "Stiamo vincendo una sfida importante" ha detto ancora il governatore, ricordando che la legge lombarda "disegna un modello diverso da quello nazionale". "Il Governo - ha osservato - avrebbe potuto impugnarla di fronte alla Corte Costituzionale, invece, riconoscendo quanto sia avanzata e innovativa, ha deciso di considerarla una sperimentazione, che poi sarà valutata da una commissione paritetica. Se i risultati verranno confermati, il nostro modello sarà esteso a tutto il Paese". "Vedere una legge lombarda che cambia una legge nazionale - ha concluso Maroni - è una sfida alla quale non possiamo e vogliamo sottrarci".

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