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Theras Group: l'azienda italiana leader nelle tecnologie per il diabete brilla per crescita e fatturato nel 2018

Theras Group, l'azienda italiana leader nel campo delle tecnologie d'avanguardia e nella ricerca, in partnership con Insulet Inc. e Dexcom Inc., presenta quanto c'è di più avanzato e nuovo nel trattamento del diabete in occasione del 54thAnnual Meeting of the European Association for the Study of Diabetes (EASD) in corso a Berlino dal 1 al 5 ottobre.

Non solo: fa un bilancio economico del brillante andamento del gruppo e spiega come il Servizio Sanitario Nazionale potrà risparmiare un terzo delle spese destinate alla gestione della malattia, un lavoro frutto anche dell'impegno di Theras Group come leader della task force tecnica sul diabete al Parlamento Europeo.

Un'eccellenza italiana

Theras Group è un'azienda italiana nata nel 2011 con sede a Salsomaggiore Terme.

E' un gruppo leader nella ricerca e nella commercializzazione di tecnologie d'avanguardia per il trattamento e monitoraggio del diabete in continuo (80% dell'impegno aziendale) e per la gestione del dolore cronico (20%). In sintesi, le quotidiane punture al polpastrello per misurare la glicemia e le tante iniezioni di insulina vanno in pensione.

Una crescita del +87%

Il 207 si è chiuso con un fatturato pari a 15.192.169 milioni di euro e si prevede di chiudere il 2018 con un fatturato di 28.545.000 milioni con una crescita del 87% sull’anno precedente.

Lo staff

38 dipendenti, 10 agenti commerciali, 2 distributori: sono i numeri dello staff attuale in azienda, ai quali vanno aggiunti i collaboratori. Per esempio, sono attualmente 52 gli specialisti di prodotto in grado di fornire supporto tecnico a strutture, medici e pazienti attivo 24 ore su 24 7 giorni su 7.

Il presidente è Cristiano Ferrari che vanta una lunga esperienza nel mondo del biomedicale iniziata nel 1981 in Baxter Italia, proseguita in Bieffe Medital, Medtronic e CVRx fino al 2011 anno di inizio dell’attività di Theras. Nella sua esperienza iniziata come product manager, Cristiano ha ricoperto ruoli di direttore commerciale, marketing e direttore di business, ruoli che lo hanno visto coinvolto sia a livello italiano che europeo.

Tecnologia e innovazione

Theras significa Terapia e Assistenza, questo è il nostro credo, questo è il nostro obiettivo. Quando penso alla nostra tecnologia, ai grandi sforzi innovativi portati a termini in questi anni, penso soprattutto agli oggettivi vantaggi per i pazienti, per i quali tante iniezioni significano anche il disagio di sentirsi limitati e diversi dagli altri - commenta Cristiano Ferrari, Presidente di Theras Group - La nostra tecnologia, sicura (sostenibile) e facilmente gestibile, permette a tutti i diabetici, di “dimenticarsi” delle misurazioni e delle punture semplicemente indossando i nostri device. Chi ha il diabete oggi può avere una vita normale, fatta di sport, di gioco e di socialità piena. Senza dimenticare che l’innovazione per essere davvero indispensabile deve essere anche sostenibile affinché il numero di pazienti che ne possono beneficiare non sia una ristretta élite ma la maggioranza degli aventi bisogno”

La ricerca

In questo momento sono 8 i progetti di ricerca in corso firmati da Theras Group.

L'azienda investe ogni anno più del 10% del fatturato in Ricerca e sviluppo e in Basic Science Research.

Oltre al lancio del DexcomG6, evoluzione del G5, è in fase finale il progetto biotecnologico destinato a rivoluzionare il trattamento del dolore post operatorio: si chiama NanoNoPain. Attraverso le nanotecnologie si potranno eliminare gran parte dei dolori causati da un intervento. Il progetto nasce da una collaborazione con il CNR e l'Università di Parma, e ha ottenuto un finanziamento della Regione Emilia Romagna.

Una tecnologia che abbatterà i costi sociosanitari

In Italia la voce diabete pesa per oltre 15 miliardi sul SSN e il costo medio per paziente, solo in farmaci, varia dai 2.600 ai 3.100 euro l'anno. La maggioranza delle spese legate al diabete si traduce in ricoveri ospedalieri (49% dei costi sanitari) per le complicanze e/o la non corretta gestione della malattia. Si è stimato che aumentando solo del 3% la spesa per i devices medici (che ora incidono per il 4%) come il sistema Ominipod e G6, si arriverebbe a un risparmio delle spese sanitarie del 34%.

Per questo Theras Group si è posta alla guida di una Task Force europea, unica azienda Italiana nel campo dei devices medicali per il diabete) per poter portare alla luce, come ormai ampiamente dismostrato, che una migliore ripartizione dei costi ha una positiva ricaduta sia sulla qualità del servizio erogato che sui costi per cercare di far fronte a quella che viene definita a livello mondiale una vera e propria pandemia (In Italia le persone con diabete sono 3 milioni e 500 mila (IDF 2017, International Diabetes Foundation)

Le partnership

Le più importanti, di tipo commerciale, sono con aziende americane leader nel loro settore. Si tratta di Dexcom e Insulet, che Forbes pone al secondo e quarto posto tra le aziende innovatrici con la miglior crescita e Nevro azienda americana che ha brevettato una esclusiva terapia per il trattamento del dolore cronico.

Theras Group, inoltre, collabora con 106 strutture ospedaliere e cliniche specialistiche in tutta Italia.

Il fiore all'occhiello: Dexcom G5, la “smart box” della glicemia

E' un sistema di monitoraggio glicemico continuo di altissima precisione, che consente interventi preventivi e correttivi al fine di mantenere o ricondurre la glicemia in un range fisiologico, allontanando complicanze anche molto pericolose.

Viene inserito in modo semplice e indolore sotto la pelle e dialoga con una app sullo smartphone.
 

Il futuro è già qui: si chiama G6

Sta per arrivare anche in Italia Dexcom G6, l'upgrade del G5, presentato a Berlino in occasione del 54mo Congresso Europeo di Diabetologia. Rappresenterà il sistema più innovativo e unico nel suo genere per la misurazione in continuo della glicemia. Rispetto agli altri sistemi, potrà essere indossato per 10 giorni (anziché 7 riducendo quindi il costo dell’utilizzo di circa 25 %), non necessita di alcuna calibrazione (cioè nessuna puntura di verifica), è provvisto di allarmi in grado di predire eventi di Ipo o Iperglicemia che raggiungono smartphone e smartwatch con largo anticipo (20 minuti prima) facilitando un tempestivo intervento sulla terapia. Questo per quanto attiene alla pura tecnologia; ma su G6 si è intervenuti anche sulla cosiddettaportabilità infatti il nuovo device oltre a non necessitare, come ormai ben noto, di alcuna cannula è stato ridotto dimensionalmente del 28 %. Diventando quindi in assoluto il microinfusore più piccolo e discreto sul mercato.

 

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