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TEST MEDICINA: «GRADUATORIA FALSATA DA ERRORI E IRREGOLARITÀ, PIOGGIA DI RICORSI IN ARRIVO»

«La graduatoria è falsata, vogliamo fare ricorso contro questa ennesima ingiustizia». Nel giorno stesso della pubblicazione delle graduatorie di ingresso alle facoltà di Medicina, sale forte la protesta dei candidati esclusi in seguito al test dello scorso 6 settembre, macchiato come poche volte prima d’ora da diverse e gravi irregolarità: utilizzo di smartphone, tempi di consegna non rispettati e violazione dell’obbligo di segretezza circa il contenuto delle domande, in aperto contrasto con quanto sancito dal decreto 312/2016 per la validazione dei quesiti. 

Per non parlare della inedita decisione del Ministero dell’Istruzione di annullare una domanda, la n. 16, considerata da più parti eccessivamente ambigua, attribuendo il medesimo punteggio indipendentemente dalla risposta data. Ad oggi, molti esperti mettono in dubbio anche la correttezza del quesito n. 33 e le polemiche non accennano a placarsi. A raccogliere l’SOS degli studenti, i legali del Gruppo Consulcesi, da sempre in prima linea per la tutela dei giovani aspiranti medici, forti di una lunga storia di successi a partire dalle riammissioni in sovrannumero ottenute negli scorsi anni.

«Sin dal giorno stesso delle prove siamo stati contattati da centinaia di studenti e con loro abbiamo raccolto segnalazioni di numerose irregolarità sul nostro sportello virtuale www.numerochiuso.info – spiegano da Consulcesi – e abbiamo ripetutamente annunciato l’inevitabile valanga di ricorsi in arrivo. In particolare, l’errore contenuto nel test di Medicina ha irrimediabilmente alterato la graduatoria, penalizzando migliaia di studenti. Infatti, in riferimento a quanto sancito dal bando di cui al D.M. n. 546 del 30 giugno 2016, nello specifico all’art. 2, si configurano disparità di trattamento, violazione e falsa applicazione del principio di imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione».

«Siamo già al lavoro sulle azioni legali da intraprendere: ai sensi dell’art. 30 c.p.a, ai ricorrenti può essere riconosciuta anche una somma di denaro a titolo di risarcimento dei danni subiti, patrimoniali e non, conseguenti all’illegittimo esercizio dell’attività amministrativa. La giurisprudenza è chiara: per ogni anno di ritardo nell’ammissione, allo studente spettano fino a 10.000 euro», concludono gli esperti di Consulcesi.

Da oltre 20 anni al fianco dei medici italiani e di coloro che aspirano a diventare tali, Consulcesi ha da tempo aperto un canale di comunicazione con il Ministero dell’Istruzione e con il Ministro, con l’intento di contribuire a migliorare le condizioni d’esame per i giovani candidati. Consulcesi si propone non soltanto di vigilare sul corretto svolgimento delle prove, ma di dare voce a tutti coloro che hanno riscontrato delle irregolarità e vogliano dare il proprio apporto, tramite le loro esperienze e testimonianze, per rendere le prove più trasparenti e meritocratiche.

A tal fine è stato realizzato il portale www.numerochiuso.info, un vero e proprio sportello virtuale a disposizione di tutti gli aspiranti medici sia per avere informazioni utili su come affrontare il test ed eventualmente tutelarsi riguardo eventuali irregolarità, sia per raccontare e condividere le proprie esperienze relative alla prova d’accesso, formulando anche proposte per migliorarla. Nel caso in cui si dovessero verificare delle scorrettezze, tali da pregiudicare l’esito del test di ammissione, sono a disposizione oltre 1.000 consulenti di Consulcesi che rispondono gratuitamente al numero verde800.122.777 e sul sito www.consulcesi.it.

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