IT   EN

Ultimi tweet

Terapia Linfoma di Hodgkin post-trapianto a rischio recidiva: Seattle Genetics e Takeda presentano i dati dello studio clinico di fase 3 AETHERA su brentuximab vedotin (ADCETRIS*)

I pazienti con linfoma di Hodgkin (HL) a rischio di recidiva in seguito a trapianto autologo di cellule staminali (ASTC), che hanno ricevuto ADCETRIS (brentuximab vedotin) come terapia di consolidamento immediatamente in seguito ad ASCT, hanno avuto un miglioramento significativo della sopravvivenza libera da progressione (PFS) in confronto ai pazienti che hanno ricevuto placebo (valore mediano rispettivamente di 43 mesi contro 24 mesi; hazard ratio=0,57; p- value=0,001). Lo affermano oggi Seattle Genetics, Inc. e Takeda Pharmaceutical Company Limited.

I dati dello studio AETHERA sono stati riportati nel programma per la stampa al 56° Annual Meeting della American Society of Hematology (ASH) oggi e saranno presentati durante una sessione orale l'8 dicembre 2014. ADCETRIS è un anticorpo coniugato a farmaco (ADC) anti-CD30, un marker caratteristico del HL classico.

ADCETRIS è stato approvato in oltre 45 paesi per il trattamento del HL recidivante e del linfoma anaplastico a grandi cellule sistemico (sALCL). Al momento ADCETRIS non è approvato nel setting di trattamento di AETHERA. "Negli ultimi 20 anni non si è verificato alcun miglioramento negli outcome dei pazienti trattati con regimi di trapianto autologo di cellule staminali per i linfomi aggressivi, incluso il linfoma di Hodgkin" ha detto Craig Moskowitz, M.D. Clinical Director, Division of Hematologic Oncology, Memorial Sloan Kettering Cancer Center.

"Approssimativamente metà dei pazienti sottoposti a trapianto autologo di cellule staminali ha una recidiva, a dimostrazione di una grande necessità di regimi atti a migliorare gli outcome dei pazienti. I dati dello studio AETHERA dimostrano che l'aggiunta di brentuximab vedotin al setting immediatamente post-trapianto risultava in un miglioramento statisticamente significativo della PFS con un profilo di sicurezza gestibile". "I risultati dello studio AETHERA sono una tappa importante. Essi dimostrano che il consolidamento precoce con ADCETRIS nei pazienti con linfoma di Hodgkin a rischio recidiva in seguito a trapianto autologo può risultare in un miglioramento sostanziale della PFS rispetto a placebo" ha detto Clay B. Siegall, Ph.D., Presidente e Chief Executive Officer di Seattle Genetics.

"Siamo orgogliosi di condividere questi risultati con i medici all'ASH. Incontreremo presto la FDA per discutere della richiesta di una licenza biologica aggiuntiva nella prima metà del 2015 richiedendo l'approvazione nel setting di consolidamento." I dati di AETHERA sono una prova evidente dell'utilizzo potenziale di ADCETRIS come terapia di consolidamento post-trapianto nei pazienti con linfoma di Hodgkin e siamo impazienti di presentare questi risultati alle autorità sanitarie nel mondo" ha detto Michael Vasconcelles, M.D., Global Head, Oncology Therapeutic Area Unit, Takeda Pharmaceutical Company Limited. "Per il futuro, stiamo conducendo un consistente programma di sviluppo clinico per comprendere più a fondo il potenziale di ADCETRIS sul CD30 come terapia di prima linea negli studi ECHELON-1 e ECHELON-2 nei linfomi HL e a cellule T mature. Lo studio AETHERA: risultati di uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato a placebo di fase 3 su brentuximab vedotin per il trattamento dei pazienti a rischio progressione in seguito a trapianto autologo di cellule staminali per il linfoma di Hodgkin (Abstract n. 673, presentazione orale ore 16:30 PT 8 dicembre 2014, Moscone Center West Building, 3001-3003-3014-3016) AETHERA è uno studio clinico di fase 3 disegnato per valutare il potenziale di ADCETRIS come singolo agente nel prolungare la PFS in seguito ad ASCT nei pazienti con HL con almeno un fattore di rischio di progressione.

In aggiunta all’endpoint primario di PFS, gli endpoint secondari includevano sopravvivenza globale (OS), sicurezza e tollerabilità. I pazienti eleggibili devono avere avuto una storia di HL refrattario, una recidiva entro un anno dalla chemioterapia di prima linea e/o aver manifestato la malattia extralinfonodale al momento della recidiva pre-ASCT. Questi fattori sono costantemente riportati come associati a una cattiva prognosi dopo il trapianto.

I pazienti hanno ricevuto ADCETRIS o placebo ogni tre settimane per un tempo massimo di circa un anno. Questo studio internazionale multicentrico è stato condotto in 78 centri negli Stati Uniti, nell’Europa occidentale e orientale e in Russia. Sono stati arruolati un totale di 329 pazienti HL a rischio recidiva, di cui 165 nel braccio con ADCETRIS e 164 nel braccio con placebo.

I pazienti hanno ricevuto una media di 15 cicli di trattamento in entrambi i bracci, con una media di 12 cicli nel braccio con ADCETRIS e di 11 cicli nel braccio con placebo. I risultati principali, evidenziati dal Dr. Moskowitz includono:

-Lo studio ha raggiunto l'endpoint primario ed è stato dimostrato un aumento significativo della PFS per il comitato di revisione indipendente (IRF) con hazard ratio di 0,57 e un p-value di 0,001. La PFS mediana per IRF era di 43 mesi nei pazienti che hanno ricevuto ADCETRIS rispetto ai 24 mesi dei pazienti che hanno ricevuto placebo. L'indice di PFS a due anni per IRF era del 63% nel braccio con ADCETRIS in confronto al 51% del braccio con placebo.

-L'hazard ratio era di 0,50 per lo sperimentatore. L'indice di PFS a due anni per lo sperimentatore era del 65% nel braccio con ADCETRIS in confronto al 45% del braccio con placebo. La PFS mediana per lo sperimentatore non è ancora stata raggiunta nei pazienti che hanno ricevuto ADCETRIS in confronto ai 16 mesi dei pazienti che hanno ricevuto placebo. Oltre i due anni sono stati osservati pochi casi di progressione.

-Il beneficio di PFS è stato consistente in tutti i sottogruppi pre-specificati, inclusi i pazienti refrattari primari, i pazienti con recidiva entro 12 mesi dalla terapia di prima linea e i pazienti con recidiva dopo 12 mesi con malattia in sede extranodale.

-I pazienti in entrambi i bracci di studio che hanno manifestato progressione di malattia hanno ricevuto diverse terapie successive. Nel braccio con ADCETRIS, solo 8 su 51 pazienti (16%) che ricevevano una terapia successiva sono stati trattati con ADCETRIS in seguito a recidiva. Nel braccio con placebo, 72 degli 85 pazienti (85%) che ricevevano una terapia successiva sono stati trattati con ADCETRIS come agente singolo. 24 pazienti nel braccio con placebo e 13 pazienti nel braccio con ADCETRIS hanno ricevuto il trapianto di cellule staminali come terapia successiva, di cui la maggior parte erano trapianti allogenici.

-I dati di OS sono prematuri e non è stata osservata alcuna differenza statisticamente significativa di OS fra i due bracci di trattamento (hazard ratio 1,15; p-value=0,62). Un’ulteriore analisi della sopravvivenza globale è programmata per il 2016.

-Gli eventi avversi più comuni nel braccio con ADCETRIS sono stati neuropatia periferica sensoriale (56%), neutropenia (35%), infezione delle alte vie respiratorie (26%), affaticamento (24%) e neuropatia periferica motoria (23%). Gli eventi avversi più comuni nel braccio con placebo sono stati infezione delle alte vie respiratorie (23%), affaticamento (18%), neuropatia periferica sensoriale (16%), tosse (16%) e neutropenia (12%). L'85% dei pazienti con neuropatia periferica nel braccio con ADCETRIS ha risolto o manifestato un miglioramento dei sintomi con un tempo mediano di miglioramento di 23,4 settimane.

-Eventi avversi di grado 3 o superiore nel braccio con ADCETRIS includevano neutropenia, neuropatia periferica sensoriale, neuropatia periferica motoria, nausea, affaticamento e diarrea. Eventi avversi di grado 3 o superiore nel braccio con placebo includevano neutropenia, affaticamento, neuropatia periferica motoria, diarrea e neuropatia periferica sensoriale. Non si sono verificati eventi di neuropatia periferica di grado 4.

-Un decesso si è verificato entro 30 giorni dal trattamento con ADCETRIS per sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) correlata alla terapia associata a polmonite. Un decesso si è verificato nel braccio con ADCETRIS al giorno 40 per ARDS in seguito a un episodio di pancreatite acuta correlata alla terapia, che era stato risolto al momento del decesso.

La presentazione dei dati sulla sicurezza dello studio AETHERA all’FDA è una richiesta post-marketing che Seattle Genetics completerà al momento dell’ulteriore domanda prevista di licenza biologica (BLA). Takeda prevede di sottoporre i dati derivanti dallo studio AETHERA alle agenzie regolatorie nei suoi territori.

Commenta questo articolo:

*
Il tuo indirizzo email non sarà visibile agli altri utenti.
Il commento sarà pubblicato solo previa approvazione del webmaster.