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Tagli, Federfarma Verona: "Pieno appoggio alla Sanita' veneta"

«I tagli alla sanità veneta preoccupano anche le farmacie e a seguito della dichiarazioni del Governatore Luca Zaia e dell’assessore alla sanità Luca Coletto esprimo pieno appoggio ai vertici della sanità regionale – dice Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona, l’Associazione dei titolari di farmacia.

Si ipotizzano tagli nella spesa farmaceutica territoriale ricadenti a pioggia anche su regioni virtuose come il Veneto che da tempo, in collaborazione con i medici di medicina generale e i farmacisti territoriali, hanno attuato una serie di interventi volti alla razionalizzazione proprio della spesa con l'intento di salvaguardare la salute dei pazienti e contenere i costi. Molte sono state le collaborazioni basti pensare all'introduzione della “distribuzione per conto” dei farmaci per patologie importanti al fine di contenere la spesa e garantire un ottimo servizio al cittadino.

Le farmacie però, proprio seguendo questa linea, sono andate incontro ad una forte contrazione economica arrivando ad un livello che non permette ulteriori tagli pena il collasso del sistema. Sono convinto che bene stia facendo la Regione Veneto a sostenere questa battaglia: ne va della qualità dell'assistenza sanitaria del nostro territorio. Quindi sono personalmente e anche come rappresentante delle farmacie veronesi schierato a sostegno di chi in modo professionale ha lavorato per salvaguardare il livello attuale di una buona sanità anche se con molti sacrifici da parte di tutti. Adesso però questo sistema non può sostenere altro perché si andrebbe al collasso. In particolare prevediamo un rischio per la salute pubblica in seguito alla ventilata riduzione degli investimenti nelle avanguardistiche strumentazioni diagnostiche, ed è preoccupante anche porre un limite alla spesa per i farmaci oncologici ad alto costo che ora l’Istituto oncologico veneto prescrive senza limitazioni ai pazienti bisognosi.

Un altro punto dolente è quello che impedisce l’incremento delle campagne vaccinali e in particolare quella del papilloma virus il cui sviluppo e diffusione, anche mediatica, Federfarma ha sostenuto fin dalla sua nascita per la protezione delle giovani generazioni. Come sempre, nonostante il Veneto sia al massimo livello nazionale nella graduatoria delle regioni virtuose, c’è qualcuno che vuole siano proprio i pazienti veneti e tutti gli italiani che si rivolgono ai nostri centri di eccellenza da fuori regione, a pagare le deleterie scelte del Governo».

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