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Stupefacenti: La Svizzera ai lavori della Commissione ONU

La Svizzera partecipa ai lavori della 61a sessione della Commissione sugli stupefacenti delle Nazioni Unite in corso questi giorni a Vienna.

La Commissione sugli stupefacenti (Commission on Narcotic Drugs, CND), di cui la Svizzera è di nuovo membro dal 1 gennaio 2018 per un periodo di quattro anni, è l’organismo dell’ONU incaricato di elaborare la politica internazionale in materia di droghe.

La Commissione formula raccomandazioni per il controllo degli stupefacenti indirizzate agli Stati membri dell’ONU, gestisce i programmi relativi dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC) e decide in merito al controllo e alla classificazione degli stupefacenti, delle sostanze psicotrope e dei precursori.

La delegazione svizzera s’impegna particolare affinché le raccomandazioni emesse dalla sessione straordinaria dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGASS) nell’aprile del 2016 siano prese debitamente in considerazione. Il testo finale contiene infatti elementi che permettono di fare progressi notevoli verso una politica globale di controllo delle droghe più incentrata sull’essere umano e in grado di tenere conto della salute e dei diritti di quest’ultimo.

In quanto membro della CND, la Svizzera presenta inoltre una risoluzione che mira a promuovere il pieno utilizzo della piattaforma informatica I2ES (International Import and Export Authorization System). Tale sistema permette agli Stati di generare delle autorizzazioni di importazione e di esportazione per il commercio lecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope nonché di scambiare elettronicamente queste autorizzazioni in tempo reale verificando immediatamente la legittimità di una transazione, nel rispetto delle convenzioni internazionali relative al controllo delle droghe. Ciò permette di sorvegliare più efficacemente il commercio mondiale delle sostanze messe sotto controllo e di prevenire meglio gli abusi.

Nel quadro della 61a sessione della CND, la Svizzera organizza anche in collaborazione con altri attori eventi complementari riguardanti temi quali la percezione sociale del consumo di sostanze stupefacenti o psicotrope, la lotta all’applicazione della pena di morte nell’ambito delle politiche in materia di droghe e il miglioramento degli indicatori statistici in materia di salute e diritti umani. Il programma della delegazione svizzera è completato da vari incontri bilaterali e discussioni a livello tecnico.

La Svizzera, che è già stata rappresentata a varie riprese all’interno della CND (1961-1975, 1988-1995, 1997-2001 e 2004-2011) si è sempre impegnata attivamente nei lavori e nelle discussioni della Commissione. Rientrata ora a far parte di questo organismo, continuerà ad adoperarsi per la promozione di una politica in materia di droghe che dia la priorità alla salute e ai diritti umani. Con la sua strategia dei quattro pilastri (prevenzione, terapia, riduzione dei rischi e repressione) e il suo successivo sviluppo verso una strategia completa nell’ambito delle dipendenze, la Svizzera ha scelto un approccio riconosciuto e guardato con interesse sul piano internazionale.

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