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SPORT E SALUTE: A MILANO MINIDUATHLON PER PEDIATRI DI FAMIGLIA, BAMBINI E GENITORI

Pediatri di famiglia, genitori e bambini, tutti insieme gareggeranno, tra corsa e bicicletta, in favore della pratica dello sport e per promuovere una vita meno sedentaria che purtroppo sta caratterizzando le abitudini dei più giovani oltre che di molti adulti.

 

È questo lo scopo del “1° Trofeo Francesco Frisone 2014”, la gara di miniduathlon promossa da SiMPeF, il Sindacato medici pediatri di famiglia, e dal CUS Pro Patria Milano Triathlon, sotto l’egida della Federazione Italiana Triathlon, e con la collaborazione di Clear Channel, società che gestisce BikeMi, il servizio di bike sharing della città di Milano - che ha messo a disposizione le biciclette  -, che si terrà sabato 24 maggio in occasione dei campionati studenteschi sportivi organizzati dal CONI.

“I ragazzi di oggi fanno poca attività fisica e non amano particolarmente lo sport. Il tasso di sedentarietà fra i più giovani è piuttosto preoccupante” afferma Rinaldo Missaglia, Presidente SiMPeF, che in Lombardia rappresenta oltre 900 pediatri di famiglia. Lo dimostrano i risultati di un’indagine dell’Osservatorio Sip, Società italiana di pediatria, dalla quale è emerso che quasi il 40% degli adolescenti del nostro Paese non pratica alcuna attività sportiva (a parte quella prevista a scuola) o fa sport per meno di 2 ore alla settimana. Pare che l’attività più amata dai quattordicenni sia proprio quella di stare davanti allo schermo: da 3 a 4 ore al giorno sono dedicate a tv, computer o telefonino.

“Aiutare i più giovani ad ‘abbandonare il divano’ per il bene della propria salute non è una missione facile” continua Missaglia. “La nostra esperienza come pediatri di famiglia ci ha fatto capire che se uno sport è condiviso in famiglia, le possibilità di portarlo avanti con costanza aumentano; questo perché il più piccolo interpreta l’attività fisica non più come qualcosa legato ad allenamenti noiosi o ad un agonismo esasperato e, per questo, spesso frustrante, ma come una cosa piacevole e divertente, un gioco da fare in compagnia delle persone che si stimano di più. Per questo vogliamo lanciare l’idea: ‘fare movimento insieme, genitori e figli’. Il ‘1° Trofeo Francesco Frisone 2014’ che si terrà sabato a Milano a partire dalle 15.00 fa parte di questa iniziativa”.

Alla manifestazione hanno dato la propria adesione oltre 150 concorrenti che gareggeranno distribuiti in 16 squadre composte da un pediatra di famiglia, i suoi piccoli pazienti e i loro genitori. La gara di miniduathlon, il cui risultato sarà sancito da regolare cronometraggio ufficiale, consiste in una corsa di 400 metri, bicicletta per 1 kilometro, e di nuovo una corsa di 200 metri. “Questa sequenza strutturata di corsa e bicicletta, rende il duathlon, miniduathlon in questo caso che vede protagonisti i nostri piccoli assistiti, uno sport equilibrato e adatto a tutti, ideale per incentivare grandi e piccini a riscoprire il piacere di essere attivi per il bene della propria salute e che, essendo facilmente praticabile, è di facile accostamento alle buone, ma purtroppo oramai desuete pratiche dei quotidiani giochi nei ‘cortili’ o negli oratori” spiega Missaglia.

I benefici sulla salute fisica e psichica del “muoversi” almeno per mezzora continuativa al giorno sono molti: oltre a combattere l’insorgere di alcuni disturbi legati alla scarsa attività fisica come diabete di tipo 2, malattie cardiocircolatorie (infarto, miocardico, ictus, insufficienza cardiaca), tumori, è dimostrato che praticare sport innesca, negli adolescenti, una catena di abitudini positive. Chi si muove regolarmente mangia meglio, non segue diete troppo restrittive, non fuma, non fa uso di sostanze nocive, utilizza al meglio le prescrizioni terapeutiche, migliora la propria autostima e, da ultimo, ha anche un rendimento scolastico migliore.

“Presunzione dei pediatri di famiglia è che attraverso questa iniziativa di sollecito all’attività motoria dei propri piccoli assistiti si possa favorire anche il ritorno alle buone pratiche dei rispettivi genitori” conclude Missaglia.

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