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Sperimentazioni cliniche: in Lombardia la meta' di produzioni e occupati italiani

"Oltre il 50 per cento della produzione, degli occupati, della ricerca e delle sperimentazioni cliniche italiane sono in Lombardia. Negli ultimi 3 anni qui sono stati investiti oltre 700 milioni di euro in studi clinici.

Siamo anche la seconda regione europea per addetti dell'industria farmaceutica e occupiamo direttamente 28.000 persone, a cui si aggiungono 18.000 se consideriamo anche l'indotto". Lo ha detto l'assessore regionale all'Università, Ricerca ed Open innovation, Luca Del Gobbo, intervenendo alla lezione inaugurale delle attività accademiche delle scuole di specializzazione in chirurgia delle università lombarde.

PRODUZIONE SCIENTIFICA 11 VOLTE SUPERIORE A EMILIA - Sono anche altri i numeri che fanno grande la Lombardia. Nel milanese risiedono quasi un terzo delle imprese biotech e dei dispositivi medici presenti in Italia; allo stesso tempo si registra circa il 45 per cento del fatturato e degli investimenti nazionali della farmaceutica. Inoltre, sempre nel milanese hanno sede 19 centri di ricerca eccellenti e d'avanguardia, pubblici e privati, che fanno segnare alla Lombardia una produzione scientifica 11 volte superiore a quella dell'Emilia-Romagna e di 21 volte rispetto al Veneto.

LA BREVETTAZIONE - "Il nostro Paese però - ha continuato Del Gobbo - è indietro rispetto alla media europea e la domanda di brevettazione per milioni di abitanti è inferiore rispetto ai nostri competitor. E per quanto riguarda gli investimenti nella produzione di high-tech l'Italia è ventesima nella classifica dei paesi europei. Tuttavia la Lombardia ha dati assolutamente in controtendenza".

LA MEDICINA PERSONALIZZATA - Un fronte su cui la Lombardia sta spingendo molto è la Medicina Personalizzata, come "strumento con cui innalzare il livello di appropriatezza degli interventi sanitari e quindi garantire una loro maggior efficacia". E allo stesso tempo, per risparmiare sulle prestazioni erogate. Da questo punto di vista, fondamentale sarà l'utilizzo degli open data, il loro incrocio per lo sviluppo di soluzioni di cura sempre più a "misura".

È UN TEMA CHE RIGUARDA L'OGGI - "Quello della Medicina Personalizzata - ha sottolineato l'assessore - è un argomento che non tocca esclusivamente il domani, ma riguarda l'oggi. Lo sollecita l'Unione europea e la Lombardia ha già raccolto questa importante sfida, da una parte con politiche che consentono lo sviluppo e l'utilizzo di questa medicina all'interno delle strutture sanitarie e, dall'altra, incentivando i protagonisti del mondo della ricerca a sperimentare e innovare per mettere a disposizione soluzioni sempre più all'avanguardia".

LE SFIDE DEL FUTURO - Sono le Scienze della vita - come la ricerca biomedica, la medicina, le biotecnologie, l'invecchiamento in buona saluta - secondo Del Gobbo - i settori in cui si può giocare la vera sfida del futuro. "Solo a Milano e nella sua area la quota degli over 65 sul totale della popolazione residente - ha concluso - aumenterà dal 25 per cento del 2030 al 28 del 2050. Sulle scienze della vita possiamo giocarci davvero un futuro di benessere socio-economico e creare sviluppo per le generazioni future".

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