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Solo il 20% degli Europei associa la contraffazione ai medicinali

Impegnata nella lotta alla contraffazione da molti anni, Sanofi ora rivela come gli Europei percepiscono la contraffazione dei farmaci, attraverso una ricerca condotta su un campione di 5.010 persone in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito.

“Le persone, in generale, non sono sufficientemente informate circa l’esistenza dei farmaci contraffatti e il rischio che ne potrebbe derivare in certe situazioni di acquisto. I farmaci contraffatti rappresentano un rischio reale per la salute dei pazienti. Per esempio potrebbero non contenere lo stesso quantitativo di principio attivo del farmaco originale oppure non rispondere agli stessi requisiti in termini di qualità, efficacia e sicurezza come i trattamenti autentici” ha affermato la dr.ssa Caroline Atlani, Direttore del Coordinamento Anti-contraffazione di Sanofi. “Il 77% del campione selezionato ritiene di non ricevere informazioni sufficienti circa i farmaci contraffatti. Questi risultati confermano la necessità di continuare la nostra lotta ai farmaci contraffatti, soprattutto sensibilizzando l’opinione pubblica”.

 

Gli Europei e la contraffazione: principalmente associata a beni di lusso e marchi di abbigliamento.

Pochissimi Europei intervistati associano il termine “contraffazione” ai medicinali (20%). I Francesi e i Tedeschi risultano essere i più informati, mentre gli intervistati in Spagna sembrano essere meno preoccupati della questione. Gli intervistati normalmente associano la contraffazione ai beni di lusso e ai principali marchi di abbigliamento.

Mentre una maggioranza (66%) ha sentito parlare di contraffazione di farmaci, gli intervistati sembrano avere scarsa informazione sull’argomento: il 77% dice di non essere stato adeguatamente informato o di ignorare l’argomento.

L’84% del campione selezionato afferma di non avere mai visto o identificato un farmaco contraffatto.

C’è consenso tra gli Europei circa il PERICOLO derivante dai farmaci contraffatti nella misura in cui il 96% ritiene che I farmaci contraffatti possano essere e siano probabilmente pericolosi.

 

Potenziale rischio di incorrere in farmaci contraffatti: prima di tutto su internet, poi in viaggio.

La percezione del pericolo dei medicinali contraffatti è concentrata attorno all’acquisto di farmaci online, in quanto il 90% degli intervistati nomina Internet quale primaria fonte potenziale di diffusione di medicinali contraffatti.

Del 18% delle persone che sostengono di aver acquistato farmaci online, il 78% ritiene che l’acquisto sia sicuro.

Al contrario, il 60% di coloro che hanno dichiarato di non aver mai acquistato medicinali online, non l’ha fatto in quanto sentiva che questo sistema di vendita rappresentava un reale pericolo. Il 55% del campione totale ha semplicemente detto che preferiva punti fisici di vendita.

Ci sono grandi differenze tra i paesi per quanto riguarda l’uso di Internet per l’acquisto di farmaci: la Germania è un po’ particolare in quanto motivi economici hanno portato all’uso comune dell’acquisto online. Anche il Regno Unito sembra più incline all’acquisto online, ma resta comunque cauto, mentre i 3 paesi Latini (Francia, Spagna e Italia) sono molto reticenti.

Il 51% del campione totale intervistato ritiene che potrebbe essere esposto al rischio di farmaci contraffatti in viaggio. Gli Europei tendono a pianificare anticipatamente, in quanto l’81% dice che viaggia con un kit di primo soccorso.

 

La lotta alla contraffazione dei farmaci, una questione importante per Sanofi

Nel 2007 Sanofi ha creato un’unità di coordinamento centrale di competenze interne potenzialmente interessate dalla contraffazione dei farmaci: Affari Industriali, Sicurezza, Affari Medicali e Regolatori, Legale, Public Affairs e Comunicazione. Questa rete operativa migliora la reattività e aiuta ad implementare azioni concrete per la lotta alla contraffazione dei farmaci.

Nel 2008, il gruppo ha creato il Laboratorio Centrale per le Analisi di Contraffazione nel suo stabilimento farmaceutico a Tours, che ha lo scopo di analizzare i prodotti a rischio di essere versioni contraffatte dei farmaci Sanofi. Lavorando fianco a fianco con le autorità nazionali e internazionali, Sanofi e altri stakeholders sono favorevoli ad una legislazione che consenta di combattere efficacemente i medicinali contraffatti e punire i colpevoli.

Sanofi inoltre si batte per sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso un sito web che fornisce informazioni e consigli: www.fauxmedicamentsvraisdangers.com e ha creato l’applicazione “consigli di viaggio”. Nel mese di Dicembre 2012 e Gennaio 2013 Sanofi ha condotto una campagna di sensibilizzazione tra i passeggeri di lungo raggio di Air France realizzando un film girato su aeromobili e pubblicando consigli sulla rivista disponibile a bordo.  

 

Contraffazione dei farmaci nel mondo

-       1 su 10 dei farmaci venduti nel mondo è contraffatto; questo dato arriva a 7 su 10 in alcuni paesi[2].

-       Negli ultimi anni, i medicinali sono stati i principali prodotti contraffatti sequestrati dalle dogane Europee, prima delle sigarette contraffatte[3].

-       75$ miliardi nel 2010: i profitti ricavati dai medicinali contraffatti, maggiori di quelli derivanti dal traffico di droga[4].

-       Per ogni 1.000$ investiti, i criminali possono produrre 20.000$ di profitti dal traffico di eroina e 400.000$ dal traffico di medicinali contraffatti5.

-       Nel 2013, 99 paesi hanno collaborato all’Operazione Pangea VI per la lotta alle farmacie illegali online. Il risultato è stato la chiusura di 13.700 siti web e il sequestro di oltre  10 milioni di farmaci per un valore totale di 36 milioni$ [5].

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