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SIS 118, chiamate di emeregenza: Italia in grave ritardo sul sistema di geolocalizzazione

Lettera aperta del Presidente Nazionale SIS118 - Dott. Mario Balzanelli

La vicenda dell'escursionista Simon Gautier scomparso in Cilento dopo la telefonata al 118, quindi trovato morto in fondo ad una scarpata, rende palese l'assurda, insostenibile evidenza secondo cui in Italia le Centrali Operative 118 sono ancora prive del sistema di geolocalizzazione delle chiamate d’emergenza,  pur essendo esplicitamente previsto dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 12 novembre 2009, sia nella premessa, sia agli art. 2 e 3. 

In Italia, peraltro, non è  ancora disponibile il sistema tecnologico «Advanced Mobile Location» (AML), grazie a cui, pure in assenza di rete internet, dallo smartphone di chi richieda il soccorso parte immediatamente un sms al 112 che comunica le coordinate GPS corrispondenti esattamente al punto in cui si trova la vittima. È lo stesso Jérô-me Pâris, direttore della European Emergency Number Association (EENA) ad averlo sottolineato al quotidiano La Croix: l’AML dovrebbe essere già attivo in Italia «che ha gia' ricevuto denaro pubblico europeo per una prima fase di test nel 2016/2017». 

Nonostante l'Europa abbia sancito, in ambito legislativo continentale, che il numero unico dell'emergenza 112 si affianchi parallelamente rispetto ai numeri nazionali dell'Emergenza e non affatto che li sostituisca , il modello italiano implementato di 112, invece, proprio perché irrazionalmente "sostitutivo" degli altri numeri nazionali di Emergenza, ha di fatto pesantemente rallentato, se non paralizzato, l'implementazione della tecnologia di geolocalizzazione sul territorio italiano, prevista quale obbligatoria dalla legislazione europea, che impone a tutti gli stati membri di garantire la localizzazione del chiamante.  

10 Paesi su 19 in Europa hanno, al riguardo, a partire dalla Francia, anche per guadagnare tempo sul processo di attivazione, realizzato il modello, legislativamente previsto a livello continentale, di 112 che si affianca ai numeri di Emergenza già esistenti, modello sicuramente più sostenibile in termini di costi e che assicura risposte operative molto più veloci. L'Italia, intanto, come la vicenda di Simon Gautier drammaticamente evidenzia, deve comunque assicurare a qualsiasi individuo si trovi in pericolo imminente di perdere la vita di poter contare sul sistema di soccorso più veloce ed efficace possibile. Occorre, quindi, dotare, con assoluta celerità, tutte le Centrali Operative dei vari corpi dell'Emergenza Nazionale, a partire dalle Centrali Operative 118, di un moderno ed efficace sistema di geolocalizzazione del chiamante, attivando parallelamente, in sinergia, il numero unico d'emergenza su tutto il territorio nazionale.   

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