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Siena, 5 trapianti d'organo in una notte

Eccezionale catena di trapianti d'organo a Siena, ben cinque in una notte, grazie a una donazione multiorgano e un grandissimo impegno da parte di tutto il personale attivo in quattro sale operatorie, in contemporanea, al policlinico Santa Maria alle Scotte.

All'alba di domenica 6 marzo sono iniziate le procedure di donazione d'organi su una giovane donna, grazie all'assenso e all'estremo gesto di amore del marito. In contemporanea sono state attivate le quattro sale operatorie con un eccellente lavoro di tutto il personale in turno e reperibile, che ha lavorato instancabilmente sino al pomeriggio della domenica.

Il cuore è stato impiantato su una donna di Lucca affetta da malattia cardiaca terminale; entrambi i polmoni sono stati trapiantati su una giovane donna fiorentina malata di fibrosi cistica in cura all'ospedale Meyer di Firenze. Entrambe le pazienti stanno reagendo bene e sono ricoverate in Terapia Intensiva Cardiotoracica. I due reni sono stati trapiantati su due uomini, delle province di Siena e Napoli. E' stato inoltre effettuato un particolare intervento “di split” sul fegato cioè, grazie alla presenza di tre professionisti chirurghi provenienti da Siena, Pisa e dal Bambin Gesù di Roma, il fegato è stato diviso in due parti per essere trapiantato su un paziente adulto a Siena e su un paziente pediatrico a Roma, un intervento di massima specializzazione.

Inoltre sono state donate le ossa, inviate a Bologna, le cornee per la Banca delle Cornee di Lucca e la pelle per la Banca dei tessuti di Siena.

“Grande prova di efficienza, dedizione e impegno da parte di tutte le équipe impegnate in questi complessi interventi – ha detto Pierluigi Tosi, direttore generale – Siena è l'unico centro in Toscana dove vengono effettuati trapianti di cuore e di polmone ed è centro di eccellenza anche per i trapianti di rene, un grande punto d'orgoglio per tutta la Toscana. Da un grande gesto di amore compiuto dalla famiglia della giovane donatrice, a cui va tutta la nostra gratitudine, è nata una speranza di vita per quattro persone a Siena e altre due persone tra Pisa e Roma”.

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