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SESSUALITA' E IGIENE INTIMA: L’ INTIMITA' E' QUESTIONE DI PH. ECCO I CONSIGLI

Temperature miti, più luce e attività all’aria aperta, la primavera è un vero e proprio risveglio dei sensi e l’organismo in questo periodo va incontro a cambiamenti ormonali, che coincidono anche con un maggiore desiderio sessuale. Il corpo si prepara infatti ad accogliere l’estate, con un aumento dei livelli di dopamina e variazioni nei livelli di ormoni sessuali. Maggiore desiderio e sessualità più attiva rischiano però di essere ostacolati da infezioni e piccoli disturbi intimi, che possono rovinare il benessere della coppia.

 “Molte donne tollerano ripetuti episodi di infezioni genitali o delle vie urinarie, come se questi inconvenienti fossero una normale componente della loro vita sessuale. – spiega il Prof. Enrico Semprini, ginecologo e immunologo riproduttivo – In realtà il tratto genitale è designato per natura alla vita sessuale e queste infiammazioni hanno quasi sempre un’origine infettiva, che deve essere diagnosticata e curata. La vagina ha caratteristiche anatomiche e microbiologiche che la portano a essere un eccellente terreno di crescita per le infezioni fungine. Le spore di Candida che circolano ampiamente in tutti gli ambienti, anche i più puliti, trovano acidità, zuccheri, umidità e calore nel tratto genitale femminile e spesso danno luogo a una eccessiva crescita fungina, che scatena una risposta infiammatoria con arrossamento, gonfiore, secchezza, prurito. La frequenza di queste infezioni  può essere ridotta con un’igiene intima più attenta e dedicata”. 

Un buon metodo per ridurre la frequenza di infezioni è quello di detergere i genitali con attenzione dopo ogni minzione o evacuazione. Il comune sapone può andare bene se l’uso è personale, in quanto eventuali scaglie cornee possono essere terreno di crescita per batteri o virus. Un dispenser di sapone liquido può essere una soluzione per ovviare a questa possibile forma di contaminazione, ma deve contenere prodotti specifici per l’igiene intima, perché i normali detergenti contengono tensioattivi molto aggressivi, gli SLES[1], che possono disidratare eccessivamente le delicate mucose genitali. – continua il Prof. Semprini – Una formulazione senza SLES, con pH leggermente acido e studiata per non disturbare l’equilibrio batterico della microflora genitale, può rispettare la naturale fisiologia delle parti intime e contribuire a ridurre il rischio di infezioni. Oltre a questi semplici accorgimenti quotidiani per l’igiene dei tessuti genitali, sono necessari controlli periodici dal ginecologo quando insorgono vaginiti o cistiti che richiedono una diagnosi e una terapia risolutiva”. 

 

I CINQUE CONSIGLI A CURA DEL PROF. ENRICO SEMPRINI, GINECOLOGO E IMMUNOLOGO RIPRODUTTIVO:

  1. NO A INDUMENTI UMIDI - Le infezioni si sviluppano solo in presenza di umidità. Indumenti umidi, ad esempio il costume bagnato, possono favorire la macerazione dei tessuti e ridurre la capacità di difesa dalle infezioni. Solo le infezioni da funghi e Papillomavirus possono essere acquisite da oggetti contaminati (vasca da bagno, asciugamani, sedute della sauna o del bagno turco).  Durante il ciclo mestruale è consigliabile cambiare l’assorbente almeno due volte al giorno.
  2. ATTENZIONE ALLA BIANCHERIA INTIMA - Scegliere biancheria intima di cotone da cambiare ogni giorno. Il lavaggio a mano o in lavatrice può essere eseguito anche a basse temperature, in quanto la funzione principale è quella di eliminare residui cornei su cui possono sopravvivere batteri e virus da contatto. Nei soggetti allergici scegliere detersivi semplici senza profumatori o ammorbidenti, per ridurre il rischio di allergia da contatto.
  3. DETERSIONE QUOTIDIANA DELICATA - Lavare le parti intime almeno una volta al giorno, scegliendo prodotti detergenti delicati, studiati per preservare la naturale fisiologia delle aree genitali. I detergenti di nuova formulazione sono stati validati da test clinici di tollerabilità e sono clinicamente testati per ridurre il rischio di reazioni allergiche. La vagina sana ha un pH acido (4,5) che l’aiuta a ridurre la crescita batterica, per questo le donne che preferiscono saponi liquidi per l’igiene intima devono scegliere detergenti con pH acido, per non disturbare questo normale meccanismo di protezione dalle infezioni.
  4. TEMPO PER ASCIUGARSI BENE - Dopo essersi lavate prendersi un minuto di tempo per asciugare bene le parti intime, in modo da non intrappolare umidità sotto gli indumenti intimi.
  5. L’IGIENE È ROMANTICA - Lavarsi le mani prima di toccare le aree genitali. Un poco di igiene prima e dopo un rapporto sessuale offre le migliori garanzie di non incorrere in infiammazioni genitali sempre fastidiose e decisamente poco romantiche.

[1] Sodio Lauriletere Solfato, sostanza a effetto schiumogeno e a elevata azione tensioattiva, quindi eccessivamente detergente

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