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SENZA SALUTE NON C' E' CRESCITA: A GENOVA IL 40° CONGRESSO SIFO

Senza salute non c'è crescita: ecco il messaggio centrale della giornata d'avvio del 40° Congresso nazionale SIFO presso i Magazzini del Cotone a Genova.
 
Un evento che ha presso le mosse da temi chiave per il futuro del Paese: tutela della salute, accesso alle cure, innovazione nelle terapie, slancio sociale, investimenti in prevenzione, continuità assistenziale, sanità concepita come occasione di sviluppo del Paese, dialogo e trasparenza nei rapporti con pazienti e cittadini.
 
Con il lancio di questi temi gli interventi di Simona Serao Creazzola (presidente SIFO) e Barbara Rebesco (presidente del Congresso) hanno introdotto i lavori dell'evento, di fronte ad oltre 1000 partecipanti, all'interno di una sessione inaugurale che ha visto l'intervento di numerose istituzioni, ma anche la partecipazione di associazioni scientifiche e di pazienti.
 
In un messaggio indirizzato ai congressisti, il viceministro per la Salute Pierpaolo Sileri ha sottolineato che "abbiamo una sanità tra le più efficienti al mondo ma dobbiamo imparare a preservarla e valorizzarla. Ci sono criticità che il Ministero della Salute ha comunque ben presenti. Come la persistente carenza di personale, che interessa anche le farmacie ospedaliere e la disparità di accesso alle cure sul territorio. Problemi per cui ci stiamo impegnando a trovare soluzioni nel lungo termine. Invecchiamento della popolazione, disabilità, cronicità, richiedono un nuovo modello di sanità, fortemente integrato con il sociale".
 
Occorre, ha affermato Sileri, avviare nel nostro Paese un "welfare di comunità in cui deve diventare centrale il ruolo del medico di famiglia e altrettanto quello del farmacista ospedaliero, che ha una funzione preminente di filtro, aiutando la persona a capire come si sente, e di sensibilizzazione sull'importanza dell’aderenza alle terapie, che assicura l'uso corretto e sicuro dei farmaci innovativi, cosi come il loro monitoraggio, la valutazione e la prevenzione di eventuali eventi avversi. Il farmacista ospedaliero dà oggi un contributo fondamentale al SSN, che andrebbe a mio avviso maggiormente valorizzato".
 
"Desideriamo che questo sia il Congresso della concretezza e dei risultati, del coinvolgimento e della partecipazione, dei giovani professioniste e delle sinergie", ha dichiarato Barbara Rebesco introducendo lo stile dei lavori e dell'agenda del simposio.
 
E Simona Serao Creazzola ha rilanciato, entrando nel merito della vocazione del farmacista ospedaliero: "La nostra è una professione di servizio ai cittadini, ai pazienti e alle loro famiglie: sin dalla nascita la nostra professione è stata al servizio della tutela della salute, e nei tempi più recenti - con l’istituzione del SSN - il servizio farmaceutico è stato identificato come strumentale al diritto alla tutela della salute, sancito dall’art.32 della Costituzione. Questa nostra vocazione rimane e rimarrà nel tempo, ma dobbiamo tuttavia pensare ad assumerci una responsabilità più grande, ed è questa forse la vera sfida per la nostra professione: la responsabilità di ricercare e proporre una visione per contribuire concretamente a continuare a garantire la salute di tutti; la responsabilità di essere driver di salute, partendo dalla visione del nostro ruolo".

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