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SCOMPENSO CARDIACO: ARRIVA A TORINO “I LOVE LIFE”

Arriva sabato 12 maggio in Piazza San Carlo dalle ore 11.00 alle 13.30 la Campagna di Novartis “I LOVE LIFE”, un’iniziativa dedicata a pazienti e caregiver che prevede una serie di attività sul territorio italiano.

Torino sarà protagonista del primo appuntamento di un tour che proseguirà nelle Piazze di alcune delle principali Piazze italiane: il gruppo di artisti “Percussioni industriali” coinvolgerà i cittadini al ritmo del battito del cuore mentre alcune “cargo bike” percorreranno le strade della città per distribuire materiale informativo e un peluche del personaggio “Cino”, protagonista della Campagna.

La Campagna I LOVE LIFE, promossa con il patrocinio di AISC, Associazione Italiana Scompensati Cardiaci la Campagna prevede il lancio di unapagina facebookdedicata già attiva all’indirizzo https://www.facebook.com/AscoltailTuoBattitoITA/.

Poco conosciuto e sotto diagnosticato nonostante sia la seconda causa di morte in Italia, lo scompenso cardiaco può essere definito la “Cenerentola” delle malattie cardiovascolari. Colpisce quasi un milione di italiani di cui oltre 37.000 piemontesicausando circa 190 mila ricoveri l’anno e compromettendo pesantemente la qualità della vita di coloro che ne sono affetti. I pazienti con scompenso cardiaco sono infatti costretti a dover progressivamente limitare le proprie attività quotidiane fino ad arrivare a dover stare in poltrona o addirittura a letto, nei casi più severi. La patologia è caratterizzata da ripetuti ricoveriche pian piano diventano sempre più frequenti e ravvicinati nel tempo, fino a condurre alla morte che può avvenire anche in maniera improvvisa. È una malattia particolarmente subdola: spesso il paziente dopo un primo ricovero torna a casa e, passato l’episodio acuto, si sente “come prima” ed inizia a trascurare la propria condizione facendosi complice inconsapevole di una progressione silente della patologia. Ai pazienti con scompenso cardiaco va, quindi, ricordato che la patologia continua a progredire anche in assenza di sintomi evidenti di peggioramentoesponendo il paziente ad un elevato rischio. Basti pensare che 1 paziente su 4 muore entro 1 anno dalla diagnosi.

La campagna “I LOVE LIFE. Il cuore è imprevedibile, lo scompenso no. Curarlo si può. Non lasciare andare la tua vita”,ha l’obiettivo di far conoscere l’importanza e la severità di questa patologia, per consentire a chi ne soffre, di rivolgersi tempestivamente ad uno specialistae trovare delle soluzioni che permettano di riprendere in mano la propria vita.

Grazie alle recenti innovazioni terapeutiche oggi lo scompenso cardiaco può essere curato in maniera efficace con farmaci in grado di produrre benefici clinici a lungo termine. Studi clinici hanno dimostrato come questa nuova classe di farmaci (gli ARNI) prolunghi la durata della vita con valori medi intorno ad un anno e mezzo in un soggetto di 60 anni, ma con punte fino a 2-3 anni in più rispetto alle terapie fino ad oggi disponibili.

Protagonista della Campagna è il personaggio Cino, un cuore stilizzato che accompagnerà tutte le iniziative in programma nel corso dell’anno.

Le attività previste sul territorio sono:

  • Un’attività teaser che si è svolta ad aprile nelle piazze di alcune delle principali città italiane attraverso la realizzazione di tre opere d’arte sul tema “scompenso cardiaco – I LOVE LIFE”,create dagli street artistElena Magenta (Milano), Daniele Tozzi (Roma) e dal duo Rosk e Loste (Palermo).
  • “Cino Days”, una serie di incontri di awareness, a cui parteciperanno medici specialisti, pazienti, caregiver e cittadini. Il primo appuntamento si è già svolto a marzo a Torino (oltre 250 persone coinvolte) e proseguiranno in Sicilia, Campania, Veneto e in Emilia Romagna.
  • Tre eventi di sensibilizzazione rivolti al pubblico, ad elevato coinvolgimento dei cittadini, che  si svolgeranno in piazza. Dopo Torino (evento in programma sabato 12 maggio in Piazza San Carlo dalle 11.00 alle 13.30), la Campagna si sposterà aNapoli il 16 giugno e a Verona il 29 settembre,in occasione della Giornata Mondiale del Cuore.

 

I numeri dello scompenso in Italia

Lo scompenso cardiaco colpisce l’1-2% della popolazione italiana, circa 1 milione di persone². In Italia causa circa 190 mila ricoveri l’anno, che generano una spesa totale di circa 3 miliardi €/anno. Lo scompenso cardiaco è un importante problema di salute pubblica e lo diventerà sempre più per l’invecchiamento della popolazione e il progresso del trattamento delle malattie cardiovascolari (coronaropatie e valvulopatie). Poco conosciuto in generale, lo scompenso cardiaco è la prima causa di morte tra le patologie cardiovascolari in Italia. La mortalità a 5 anni dopo un ricovero per scompenso cardiaco è del 40-50%³, 1 paziente su 4 muore entro 1 anno dalla diagnosi.

 

 

 

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